La cerimonia di presentazione ufficiale dell’annata 2015 è stata ricca di contenuti e spunti di riflessioni, ed il merito va ovviamente non solo agli ospiti illustri che si sono alternati al microfono, ma anche a tutti i soggetti che, per almeno un paio di mesi, hanno lavorato per rendere la giornata possibile. Un impegno a cui Federico Scarzello, presidente dell’Enoteca, ha voluto rendere onore durante il proprio intervento.

«Durante la settimana appena conclusa – ha esordito – abbiamo avuto 140 etichette in degustazione contemporaneamente per otto giorni consecutivi, arrivando a somministrare, in tutta l’Open Week, circa 10mila assaggi di vino. La novità interessante è stata la buona presenza di un pubblico professionale, anche italiano, che da qualche anno mancava e che nei giorni scorsi invece ha dimostrato grandissimo interesse, accanto come sempre alle presenze straniere. Per tutto quanto è stato realizzato ringrazio innanzitutto i nostri produttori, che hanno saputo dare un grandissimo segno di vicinanza. Ringrazio anche l’azienda Amorim, non solo perché ci ha fornito i tappi per il nostro Barolo istituzionale, ma perché ci aiuterà a realizzare quest’autunno un incontro scientifico dedicato al sughero. Poi Albagrafica e Vincenzo Sanfo, che si sono occupati della realizzazione delle etichette, rispettivamente per la parte grafica e per la scelta dell’artista che l’ha disegnata. Assopiemonte, che per noi è un altro partner fondamentale e da 10 anni ci supporta con i suoi formaggi tipici durante le degustazioni. Ringrazio infine il Consiglio di Amministrazione, la Commissione Tecnica “Armando Cordero”, la Pro Loco di Barolo, tutto lo staff dell’Enoteca e i sommelier Ais, sempre impeccabili nel servizio».

Mancava un solo grazie, quello che merita lo stesso Scarzello, da nove anni alla guida dell’Enoteca: un grande onore, e un impegno importante a cui, responsabilmente, non si è mai sottratto.  

Prosit!