I Produttori

 

“Il vino è la più attraente e la più affascinante delle bevande”.

Renato Ratti (1934-1988)

 

le AZIENDE SELEZIONATE

Non uno… ma 217 consigli

Nuove ammissioni e verifiche delle aziende già inserite nel nostro gruppo: un panorama ampio e qualificato, fatto di cantine a conduzione familiare e grandi aziende accomunate da una filosofia di produzione attenta e accurata che ha ottenuto l’idoneità dalla nostra Commissione Tecnica di Degustazione “A. Cordero”.

I Nostri Produttori

VIETTO Az. Agr.

Ufficio Via Panerole, 22 NOVELLO 12060 (CN)Telefono ufficio: +390173731379Sito web: www.vietto.it

Biography

Foto di VIETTO Az. Agr.

La storia della nostra famiglia ha inizio in tempi così lontani di cui non abbiamo più memoria: ricordiamo nostro padre, Pietro, raccontarci di come la nostra famiglia, come quasi tutti gli agricoltori di cinquant’anni fa, producesse vino da consumare in famiglia, con gli amici e per qualche acquirente che veniva dalla città.
Nel dopoguerra i nostri avi ebbero la possibilità di ampliarsi acquistano la cascina “Bric di Panerole”, attuale domicilio dell’azienda, situata sul cucuzzolo della collina che sovrasta l’intera borgata e si affaccia sui territori di Barolo, Novello e Monforte d’Alba.
Solo nel duemila abbiamo deciso di rinnovare l’azienda, impiantando nuovi vigneti negli ormai dismessi campi di grano, trasformando la rimessa dei trattori in cantina per la vinificazione e l’imbottigliamento e sfruttando il cascinale del 17° secolo come barriccaia e sala degustazione.
Qui, sotto la supervisione dell’enologo Piero Ballario, si è avverato il nostro sogno: quello di produrre vino dalle nostre uve conservando gli stessi metodi semplici e attenti di fare del vino che rispecchi a pieno questo territorio. L’azienda, ora di diciassette ettari di vigneto, è divisa in quattro tipologie di vitigni: Nebbiolo da Barolo, Langhe Nebbiolo, Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba e Nas-cetta del comune di Novello.
La gestione a carattere familiare ci consente di gestire al meglio il lavoro in vigna e in cantina ma soprattutto di avere un rapporto diretto con il consumatore, che è sempre ospite gradito per visite, degustazioni e passeggiate tra i filari.

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The history of our family began so long ago that we cannot remember any more: we remember how our father, Pietro, used to tell us how our family, as all farmers fifty years ago, only produced wine to be consumed in the family, with friends and to be sold to some buyer from the city.
After the war our ancestors had the possibility to expand by buying the “Bric di Panerole” farmstead, where the present business is seated. It is situated on a hilltop that dominates the whole village and looks towards the Barolo, Novello and Monforte d’Alba territories.
In the year 2000 we decided to renovate the business, planting new vineyards in disused corn fields, transforming the tractor shed into a cellar for vinification and bottling and exploiting the 17th century farmhouse as barrel and barrique cellar and tasting hall.
Here, under the supervision of oenologist Piero Ballario, our dream came true: to produce wine from our grapes, maintaining the same simple and careful methods of winemaking that fully reflect this territory. The winery now has 17 hectares of vineyard and is divided into four kinds of grape varieties: Nebbiolo from Barolo, Langhe Nebbiolo, Dolcetto d’Alba and Nas-cetta from the Novello district.
The family run management, enables us to manage work in the vineyards and in the cellar in a better way but above all, to have a direct relationship with the consumer that is always a welcome guest during visits, tastings and strolls along the rows of vines.

 

un assaggio poetico

Il Barolo

di Marisa Ferrero e Mario Sandri
che ringraziamo per aver autorizzato la pubblicazione

 

Fu Noè a scoprire il vino, così dice la tradizione
ci sono le prove che la Bibbia aveva ragione
dove approdò l’arca dopo il diluvio universale
il patriarca si prese una sbornia colossale.

Il Barolo è tra i migliori vini italiani
aiuta gli ammalati e fa bene ai sani
a crearlo furono i Marchesi Falletti nell’Ottocento
la sua fama nel mondo si divulgò in ogni momento

Anche Cavour politico e statista
dell’Unità d’Italia fu artefice ed artista
da sindaco di Grinzane favorì lo sviluppo del Nebbiolo
e apprezzò il profumo e il gusto del vino Barolo

Il Re dei Vini, il vino dei Re è da tutti definito
anche Re Carlo Alberto ne fu così colpito
che la Marchesa da Barolo fece partire botti di vino
su una lunga fila di carri che entravano in Torino

Il Barolo giunse fino alla casa reale
Carlo Alberto disse: questo vino realmente vale
su colline fertili e terreno ubertoso
si coltiva il Nebbiolo, vitigno prezioso.

Questo vino nel calice brilla come un rubino.
Si presenta maestoso ed il suo spirito Divino
a tutti i palati è davvero gradevole
ha avuto il nome da un paese incantevole.

17 marzo 2011, 150° Anniversario dell’Unità d’Italia

 

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