I Produttori

 

“Il vino è la più attraente e la più affascinante delle bevande”.

Renato Ratti (1934-1988)

 

le AZIENDE SELEZIONATE

Non uno… ma 217 consigli

Nuove ammissioni e verifiche delle aziende già inserite nel nostro gruppo: un panorama ampio e qualificato, fatto di cantine a conduzione familiare e grandi aziende accomunate da una filosofia di produzione attenta e accurata che ha ottenuto l’idoneità dalla nostra Commissione Tecnica di Degustazione “A. Cordero”.

I Nostri Produttori

SANDRONE Luciano Az. Agr.

Ufficio Via Pugnane 4 BAROLO 12060 (CN)Telefono ufficio: +39 0173 560023Sito web: www.sandroneluciano.com

Biography

Foto di SANDRONE Luciano Az. Agr.

Ne è passato di tempo, da quando nel 1981, con la comprensibile trepidazione dell’esordiente, che dopo aver lavorato per anni come dipendente, cantiniere in una celebre cantina di Barolo, per la prima volta, dopo essersi messo in proprio e aver acquistato il primo vigneto, sulla collina Cannubi, Luciano Sandrone si presentò, al Vinitaly, facendosi forza con le prime 1500 bottiglie di Barolo prodotte.
Trascorsi oltre vent’anni e, supportato dal fratello Luca, enologo di formazione, che cura in prima persona (con la consulenza dell’enologo Mario Ronco) tutta la parte relativa alle vinificazioni e agli affinamenti dei 5 vini prodotti, (2 Barolo, Nebbiolo d’Alba Valmaggiore, Barbera d’Alba e Dolcetto d’Alba), Luciano Sandrone, e di conseguenza la sua azienda agricola, che oggi comprende 27 ettari vitati, di età media di 30 anni, di cui 8.15 a Nebbiolo da Barolo, è diventata una realtà universalmente conosciuta. E una griffe prestigiosa, che vede le circa 100.000 bottiglie mediamente prodotte distribuite in tutto il mondo.
Merito dei vigneti, che quando si chiamano Vignane (2 ha), Villero (1.2 ettaro), Baudana (1.55 ettaro) e soprattutto Cannubi Boschis (già citato dal Fantini nella sua celeberrima Monografia sulla viticoltura ed enologia della provincia di Cuneo, come zona particolarmente vocata), che fin dalla prima uscita, con l’annata 1985, si è affermato come un Barolo nuovo stile di riferimento, ottenuto dai 2 ettari di proprietà, costituiscono delle autentiche garanzie.
Sostenitori di uno stile che potremmo definire modernamente tradizionale e tradizionalmente moderno, che prevede per i Barolo vinificazioni di media lunghezza e affinamenti, che valgono anche per Barbera e Nebbiolo Valmaggiore, in tonneau, di rovere francese, ospitati nella nuova ampia cantina, costruita nel ’98 ai piedi della collina Cannubi, attrezzata tecnicamente nel migliore dei modi, Luciano e Luca Sandrone restano i sostenitori di un’idea di Barolo che sappia abbinare la struttura importante, la ricchezza di frutto, alla godibilità piena da giovane, e alla ricchezza di sfumature con l’invecchiamento.
Queste caratteristiche si riscontrano nel Barolo Cannubi Boschis, cru da uve provenienti dalla sottozona Cannubi, in Barolo, ma anche nel Barolo Le Vigne, una cuvée che nasce dall’incontro tra diversi vigneti di Nebbiolo, ognuno dei quali conferisce al vino caratteristiche tali da assicurare equilibrio e armonia. E una riconoscibilità che costituisce quello “stile Sandrone” apprezzato in tutto il mondo.

un assaggio poetico

Il Barolo

di Marisa Ferrero e Mario Sandri
che ringraziamo per aver autorizzato la pubblicazione

 

Fu Noè a scoprire il vino, così dice la tradizione
ci sono le prove che la Bibbia aveva ragione
dove approdò l’arca dopo il diluvio universale
il patriarca si prese una sbornia colossale.

Il Barolo è tra i migliori vini italiani
aiuta gli ammalati e fa bene ai sani
a crearlo furono i Marchesi Falletti nell’Ottocento
la sua fama nel mondo si divulgò in ogni momento

Anche Cavour politico e statista
dell’Unità d’Italia fu artefice ed artista
da sindaco di Grinzane favorì lo sviluppo del Nebbiolo
e apprezzò il profumo e il gusto del vino Barolo

Il Re dei Vini, il vino dei Re è da tutti definito
anche Re Carlo Alberto ne fu così colpito
che la Marchesa da Barolo fece partire botti di vino
su una lunga fila di carri che entravano in Torino

Il Barolo giunse fino alla casa reale
Carlo Alberto disse: questo vino realmente vale
su colline fertili e terreno ubertoso
si coltiva il Nebbiolo, vitigno prezioso.

Questo vino nel calice brilla come un rubino.
Si presenta maestoso ed il suo spirito Divino
a tutti i palati è davvero gradevole
ha avuto il nome da un paese incantevole.

17 marzo 2011, 150° Anniversario dell’Unità d’Italia

 

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