I Produttori

 

“Il vino è la più attraente e la più affascinante delle bevande”.

Renato Ratti (1934-1988)

 

le AZIENDE SELEZIONATE

Non uno… ma 217 consigli

Nuove ammissioni e verifiche delle aziende già inserite nel nostro gruppo: un panorama ampio e qualificato, fatto di cantine a conduzione familiare e grandi aziende accomunate da una filosofia di produzione attenta e accurata che ha ottenuto l’idoneità dalla nostra Commissione Tecnica di Degustazione “A. Cordero”.

I Nostri Produttori

SANDRI Elio Az. Vit.

Ufficio Loc. Perno, 13 MONFORTE D’ALBA 12065 Telefono ufficio: 0173 78126Sito web: www.cascinadisa.com

Biography

Foto di SANDRI Elio Az. Vit.

L’Azienda Agricola nasce nel 1965, quando Giovanni e Luigina acquistarono la “Casina Disa” che risale agli inizi del XV secolo, periodo in cui era un insediamento di Monaci. Siamo nelle “Langhe”, colline sovrastate da castelli,  tappezzate da vigneti con qua e là borgate agricole piene di vita. Il comune è Monforte d’Alba.
Qui la terra è di tipo arenaico marino ricco di tufo; le colline hanno esposizioni che vanno da sud-est a sud sud-ovest ad un altitudine di 300-400 m s.l.m. I vigneti ricoprono 8 Ha. I più vecchi risalgono al 1937, mentre l’impianto più recente al 2001; 5,3 Ha sono coltivati a uva nebbiolo di cui 4,5 destinati a Barolo e 0,8 a Langhe Nebbiolo, 2,2 Ha coltivati a uva dolcetto da cui si ricava il Dolcetto d’Alba e 0,5 Ha a uva barbera per vino Barbera d’Alba. I filari sono disposti a cavalcapoggio, con una densità d’impianto variabile dai 4300 ai 6000 ceppi/Ha.
La produzione media è di 75 ql/Ha pari a 7.000 bottiglie. Per la vigna pratichiamo l’inerbimento controllato, con 3-4 trinciature annuali così da mantenere il fabbisogno organico. Piccole concimazioni ci aiutano a mantenere l’equilibrio nutrizionale che si va a modificare con la raccolta dei frutti. La lotta alle patologie è basata su zolfo e rame.
Il lavoro che va dalla potatura alla vendemmia viene eseguito tutto manualmente. La cantina e’ stata ricostruita nel 1979, ha vasche in cemento vetrificato e botti in rovere di Slavonia da 20, 30 e 40 Hl, una pigiadiraspatrice, una pressa verticale e 2 pompe. L’imbottigliamento tutt’ora è manuale come anche l’etichettatura e il confezionamento. La produzione di uva non viene totalmente vinificata. Questo ci permette di poter selezionare le partite di prodotto che entrano in cantina e che poi escono con l’etichetta Sandri. In annate particolarmente sfavorevoli, come è stato il 2002, si decide di non uscire in bottiglia.

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Cascina Disa at the beginning of the XV Century was a settlement of Monks of the Abbey of Breme, in the area of Pavia, where already at the time was dedicated to the cultivation of vine and to the production of wine.
Since 1965 it is the centre of the Farm Elio Sandri. We continue the long used traditional wine-growing method of this land. From his fields used for Barolo we get the more typical wines, result of the serious dedication to the cultivation of the vine and the rigorous respect to the traditional methods of wine-making.
Today Cascina Disa is a place to discover the perfumes of good wines of the Langhe.

un assaggio poetico

Il Barolo

di Marisa Ferrero e Mario Sandri
che ringraziamo per aver autorizzato la pubblicazione

 

Fu Noè a scoprire il vino, così dice la tradizione
ci sono le prove che la Bibbia aveva ragione
dove approdò l’arca dopo il diluvio universale
il patriarca si prese una sbornia colossale.

Il Barolo è tra i migliori vini italiani
aiuta gli ammalati e fa bene ai sani
a crearlo furono i Marchesi Falletti nell’Ottocento
la sua fama nel mondo si divulgò in ogni momento

Anche Cavour politico e statista
dell’Unità d’Italia fu artefice ed artista
da sindaco di Grinzane favorì lo sviluppo del Nebbiolo
e apprezzò il profumo e il gusto del vino Barolo

Il Re dei Vini, il vino dei Re è da tutti definito
anche Re Carlo Alberto ne fu così colpito
che la Marchesa da Barolo fece partire botti di vino
su una lunga fila di carri che entravano in Torino

Il Barolo giunse fino alla casa reale
Carlo Alberto disse: questo vino realmente vale
su colline fertili e terreno ubertoso
si coltiva il Nebbiolo, vitigno prezioso.

Questo vino nel calice brilla come un rubino.
Si presenta maestoso ed il suo spirito Divino
a tutti i palati è davvero gradevole
ha avuto il nome da un paese incantevole.

17 marzo 2011, 150° Anniversario dell’Unità d’Italia

 

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