I Produttori

 

“Il vino è la più attraente e la più affascinante delle bevande”.

Renato Ratti (1934-1988)

 

le AZIENDE SELEZIONATE

Non uno… ma 217 consigli

Nuove ammissioni e verifiche delle aziende già inserite nel nostro gruppo: un panorama ampio e qualificato, fatto di cantine a conduzione familiare e grandi aziende accomunate da una filosofia di produzione attenta e accurata che ha ottenuto l’idoneità dalla nostra Commissione Tecnica di Degustazione “A. Cordero”.

I Nostri Produttori

BRIC CENCIURIO Az. Agr.

Ufficio Via Roma, 24 BAROLO 12060 (CN)Telefono ufficio: +39 0173 56317Sito web: www.briccenciurio.com

Biography

Foto di BRIC CENCIURIO Az. Agr.

Bric Cenciurio, antico toponimo di un lembo di collina nel comune di Castellinaldo in Roero, è l’ultima arrivata nel panorama dei produttori di Barolo a Barolo, nasce dieci anni orsono, nel 1994 quando Franco Pittatore , enotecnico dipendente alla Marchesi di Barolo decide in società con il cognato Carlo Sacchetto , di acquistare terreni in Roero e di diventare produttore , vinificando anche le uve provenienti da un vigneto di proprietà a Barolo, nella zona “ Costa di Rose “.
L’azienda agricola oggi , comprendendo anche la parte nel Roero, conta su 10 ettari di vigneto, l’Arneis ( di cui vengono prodotti ben tre tipi , uno vinificato in acciaio, uno in legno ed uno passito ottenuto da uve botritizzate.), la Barbera, il Nebbiolo d’Alba e altre uve, a Magliano Alfieri e Castellinaldo.
Il Nebbiolo da Barolo si trova nella pregiata zona della “ Costa di Rose“, con un vigneto di poco più di due ettari, di età variabile dai 12 ai 25-30 anni.

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Bric Cenciurio, the name for a small strip of hill in the commune of Castellinaldo, near Roero, is really the latest addition to the ranks of Barolo producers, founded in 1994, when Franco Pittore, on the winemaking staff of a famous winery of Barolo, joined his brother-in-law Carlo Sacchetto to purchase land in the Roero and to produce wine himself, utilising fruit from his own vineyard as well in the Costa di Rose area of the Barolo zone.
Including the Roero land, the winery has currently 10 hectares under vine, planted to arneis (which is produced in fully three versions, one steel-fermented, one in oak, and the third a botrytised-grape passito), barbera, nebbiolo d’Alba, and others, at Magliano Alfieri and Castellinaldo.
The Nebbiolo for Barolo grows in the prestigious Costa di Rose area, in a vineyard of barely 2 hectares, with vines from 12 to 25-30 years old.

un assaggio poetico

Il Barolo

di Marisa Ferrero e Mario Sandri
che ringraziamo per aver autorizzato la pubblicazione

 

Fu Noè a scoprire il vino, così dice la tradizione
ci sono le prove che la Bibbia aveva ragione
dove approdò l’arca dopo il diluvio universale
il patriarca si prese una sbornia colossale.

Il Barolo è tra i migliori vini italiani
aiuta gli ammalati e fa bene ai sani
a crearlo furono i Marchesi Falletti nell’Ottocento
la sua fama nel mondo si divulgò in ogni momento

Anche Cavour politico e statista
dell’Unità d’Italia fu artefice ed artista
da sindaco di Grinzane favorì lo sviluppo del Nebbiolo
e apprezzò il profumo e il gusto del vino Barolo

Il Re dei Vini, il vino dei Re è da tutti definito
anche Re Carlo Alberto ne fu così colpito
che la Marchesa da Barolo fece partire botti di vino
su una lunga fila di carri che entravano in Torino

Il Barolo giunse fino alla casa reale
Carlo Alberto disse: questo vino realmente vale
su colline fertili e terreno ubertoso
si coltiva il Nebbiolo, vitigno prezioso.

Questo vino nel calice brilla come un rubino.
Si presenta maestoso ed il suo spirito Divino
a tutti i palati è davvero gradevole
ha avuto il nome da un paese incantevole.

17 marzo 2011, 150° Anniversario dell’Unità d’Italia

 

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