I Produttori

 

“Il vino è la più attraente e la più affascinante delle bevande”.

Renato Ratti (1934-1988)

 

le AZIENDE SELEZIONATE

Non uno… ma 217 consigli

Nuove ammissioni e verifiche delle aziende già inserite nel nostro gruppo: un panorama ampio e qualificato, fatto di cantine a conduzione familiare e grandi aziende accomunate da una filosofia di produzione attenta e accurata che ha ottenuto l’idoneità dalla nostra Commissione Tecnica di Degustazione “A. Cordero”.

I Nostri Produttori

MARCHESI DI BAROLO

Ufficio Via Alba, 12 BAROLO 12060 (CN)Telefono ufficio: +390173564400Sito web: www.marchesibarolo.com

Biography

Foto di MARCHESI DI BAROLO

Le Antiche Cantine dei Marchesi di Barolo hanno sede a Barolo, nel palazzo prospiciente il Castello dei Marchesi Falletti. Proprio qui, più di 200 anni fa, iniziò una bellissima storia. La storia di una cantina, protetta da dolci colline nel cuore delle Langhe, dove nacque un vino che, alla moda della tradizione francese, fu chiamato Barolo in onore del luogo di nascita. Nessuno allora poteva immaginare che, un giorno, sarebbe diventato re: il Re dei vini, il vino dei Re. La storia inizia, più precisamente, nel 1807 quando il Marchese di Barolo, Carlo Tancredi Falletti, prende in sposa a Parigi una nobildonna francese, Juliette Colbert di Maulévrier, pronipote del famoso ministro delle finanze del Re Sole. Fu proprio Juliette ad intuire le grandi potenzialità del vino prodotto a Barolo che, solo dopo una completa fermentazione ed un prolungato affinamento in legno, poteva rivelare tutte le qualità tipiche del suolo e del vitigno: il Nebbiolo, potente ed austero, in grado di durare nel tempo e di esprimere tutte le caratteristiche di questo straordinario terroir. Nel 1864, con la morte di Juliette, la prestigiosa dinastia dei Falletti si estinse: per perpetuarne il ricordo e l’attività benefica, fu creata, per volontà della Marchesa, l’Opera Pia Barolo nel bellissimo Palazzo Barolo, in Torino.Questa storia fu destinata ad incrociarsi con quella di un’altra famiglia: la famiglia Abbona che aveva fondato la propria cantina “Cavalier Felice Abbona e Figli” nella piazzetta ai piedi dell’arco di accesso al castello dei Marchesi di Barolo.Proprio in quegli anni, infatti, nasceva Pietro Abbona che, operando con tenacia e competenza nelle cantine paterne, insieme al fratello Ernesto ed alle sorelle Marina e Celestina, riuscì ad acquistare l’Agenzia della Tenuta Opera Pia Barolo, ovvero le antiche cantine di vinificazione ed affinamento dei Marchesi di Barolo.Così Massimo Martinelli lo descrive nel libro “Il Barolo come lo sento io”: “Fra i personaggi legati al nome del Barolo alcuni possono essere definiti storici, veri e propri pionieri. Il primo posto va al commendator Pietro Abbona, vero e proprio patriarca del Barolo, che fece conoscere, alfiere indiscusso, il vino della sua terra in tutto il mondo. Vero è che la sua era la cantina dove il Barolo mosse i primi passi storici. Le sue botti (e sono in parte le stesse che si possono ancora ammirare nelle cantine in Barolo) erano infatti patrimonio della Marchesa Falletti. Il commendator Abbona ereditò tradizione, amore alle vigne, alla cantina, al vino ed ha portato la sua etichetta dove figuravano i castelli di Barolo e di Serralunga ovunque sulle mense più lontane. Ed è con piacere che gli si riconosce questo grande merito”.Arrivando ai giorni nostri, la famiglia Abbona continua l’opera iniziata più di due secoli fa: produrre vini di alta qualità, destinati ad arricchire, anno per anno, la storia di una grande cantina dove attualità e tradizione s’incontrano e dove si tramanda, da padre in figlio, un importante patrimonio di vigne, cantine e conoscenze ormai da più di cinque generazioni.

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Marchesi di Barolo historical cellars are located in the town of Barolo, in the building overlooking the Castle of the Marquis Falletti. It is here that more than 200 years ago a beautiful story began.The story of a wine cellar where, in the heart of the Langhe area and protected by gentle hills, a wine was born. This wine, as the French tradition suggests, was called Barolo like the town where it was produced for the first time. No one at that time could imagine that it was destined one day to be king: the King of Wines, the Wine of the Kings.The story begins precisely in 1807, in Paris, when the Marquis of Barolo Carlo Tancredi Falletti married Juliette Colbert de Maulévrier, a French noblewoman and the great granddaughter of the Sun King’s well-known Minister of Finance. Juliette saw the great potential of the wine made in Barolo that, after a complete fermentation and a long aging in wood, would have been able to unveil all the qualities typical of the soil and of the grape variety: Nebbiolo, powerful and austere, able to last long and to express all the characteristics of this extraordinary terroir.In 1864, Juliette’s death marked the end of the prestigious Falletti dynasty: in order to perpetuate the Marquise’s memory and charitable work, the Opera Pia Barolo was founded and established in the beautiful Palazzo Barolo in Turin.This story was meant to cross path with the story of another family in Barolo: the Abbona family who had its own wine cellars next to the Castle of Marquis Falletti.Indeed, at around the same time Pietro Abbona was born. Thanks to his skill and tenacity, Pietro, together with his brother Ernesto and his sisters Marina and Celestina, was eventually able to acquire the Agenzia Tenuta Opera Pia Barolo: the ancient cellars of vinification and refinement of the Marchesi di Barolo estate.Thus Massimo Martinelli, in his book Barolo As I Know It, says: “Of the personages connected with the name Barolo, some may be considered of historic importance, real and true pioneers…[of these] people first place goes to Pietro Abbona, undisputed patriarch of Barolo…who, as an unquestionable stand-bearer, made the wine of his region known throughout the world. It was from his winery that Barolo made its first historic steps. His large wood casks (some of which one can still be admired today in the cellars in Barolo) were in fact part of the legacy of the Marquise Falletti. Commendatore Abbona inherited a longstanding tradition, a love of the vineyards, the wineries and wine itself, and he brought his label displaying the castles of Barolo and Serralunga to the furthest tables. And it is with pleasure that we recall this great contribution.”Today the Abbona Family continues the work that began more than two centuries ago producing high quality wines meant to enrich, year after year, the history of this important cellar where modernity and tradition meet and where a great heritage of vineyards and knowledge has been passed down from parents to children for over five generations.

un assaggio poetico

Il Barolo

di Marisa Ferrero e Mario Sandri
che ringraziamo per aver autorizzato la pubblicazione

 

Fu Noè a scoprire il vino, così dice la tradizione
ci sono le prove che la Bibbia aveva ragione
dove approdò l’arca dopo il diluvio universale
il patriarca si prese una sbornia colossale.

Il Barolo è tra i migliori vini italiani
aiuta gli ammalati e fa bene ai sani
a crearlo furono i Marchesi Falletti nell’Ottocento
la sua fama nel mondo si divulgò in ogni momento

Anche Cavour politico e statista
dell’Unità d’Italia fu artefice ed artista
da sindaco di Grinzane favorì lo sviluppo del Nebbiolo
e apprezzò il profumo e il gusto del vino Barolo

Il Re dei Vini, il vino dei Re è da tutti definito
anche Re Carlo Alberto ne fu così colpito
che la Marchesa da Barolo fece partire botti di vino
su una lunga fila di carri che entravano in Torino

Il Barolo giunse fino alla casa reale
Carlo Alberto disse: questo vino realmente vale
su colline fertili e terreno ubertoso
si coltiva il Nebbiolo, vitigno prezioso.

Questo vino nel calice brilla come un rubino.
Si presenta maestoso ed il suo spirito Divino
a tutti i palati è davvero gradevole
ha avuto il nome da un paese incantevole.

17 marzo 2011, 150° Anniversario dell’Unità d’Italia

 

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