I Produttori

 

“Il vino è la più attraente e la più affascinante delle bevande”.

Renato Ratti (1934-1988)

 

le AZIENDE SELEZIONATE

Non uno… ma 217 consigli

Nuove ammissioni e verifiche delle aziende già inserite nel nostro gruppo: un panorama ampio e qualificato, fatto di cantine a conduzione familiare e grandi aziende accomunate da una filosofia di produzione attenta e accurata che ha ottenuto l’idoneità dalla nostra Commissione Tecnica di Degustazione “A. Cordero”.

I Nostri Produttori

LA FUSINA

Ufficio Via S. Lucia, 33 DOGLIANI 12063 (CN)Telefono ufficio: +39 0173 70488Sito web: www.lafusina.com

Biography

Foto di LA FUSINA

Dogliani, capitale delle Langhe sud-occidentali, giace in una conca naturale circondata da colline coperte di vigneti. La cultura del vino è ben radicata grazie a secoli di tradizione contadina e dal quotidiano contatto con vigne e cantine. La cascina è il fulcro della vita: se ci sono molte ragioni e molti modi per avvicinarsi al vino uno di questi può essere conoscere da vicino il modo di vinificare che ancora si usa in campagna, cioè conoscere e gustare i vini La Fusina. Fin dal lontano 1792, come testimonia un’antica mappa ritrovata nel solaio della cascina, l’azienda agricola La Fusina era coltivata parte a vigna, nei terreni meglio esposti al sole, ed a prato e frumento nel fondo valle. Gli attuali proprietari, Luigi Abbona e famiglia, abitano La Fusina dal 1914 e sin dall’inizio il lavoro nei filari e la vinificazione sono state le principali attività: dei 20 ettari di cui è costituita l’azienda, 18 sono infatti coltivati a vigneto. La frazione Santa Lucia, dove è situata La Fusina, è uno dei luoghi più suggestivi del territorio doglianese. L’amenità e tranquillità dei luoghi, il terreno particolarmente vocato alla vite, le favorevoli esposizioni dei vigneti, l’attento lavoro in cantina sono tutti elementi che concorrono alla produzione di vini di elevata qualità, vini molto versatili e di spiccata personalità, pronti a stupire anche i palati più esigenti.

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Dogliani, capital of the south-western Langhe, lies in a natural hollow surrounded by hills covered with vineyards. The culture of wine is well rooted thanks to centuries of rural tradition and to the everyday contact with vineyards and cellars. The farmhouse is the heart of life: if there are a lot of reasons and a lot of ways to approach the wine, one of these can be knowing at close the way of making wine still used in the country, that is to know and taste the wines La Fusina. As far back as 1792, testified by an old map found in the farm’s loft, the farm La Fusina was partly cultivated with vineyards in the lands facing the sun and with grassland and wheat in the valley bottom. The actual owners, Luigi Abbona and his family, have been living in La Fusina since 1914 and from the beginning the work in the vine-rows and the making of wines have been the main activities: 18 out of the 20 hectares of the farm are in fact grown on vineyards. The hamlet Santa Lucia, where is situated La Fusina, is one of the most charming places of the Doglianese territory. The amenity and peacefulness of the country, the land particularly suitable to the vine, the favourable exposures of the vineyards, the careful work in the cellar are all elements contributing to the production of high quality wines, very versatile and and of marked personality, ready to amaze also the most exigent palates.

un assaggio poetico

Il Barolo

di Marisa Ferrero e Mario Sandri
che ringraziamo per aver autorizzato la pubblicazione

 

Fu Noè a scoprire il vino, così dice la tradizione
ci sono le prove che la Bibbia aveva ragione
dove approdò l’arca dopo il diluvio universale
il patriarca si prese una sbornia colossale.

Il Barolo è tra i migliori vini italiani
aiuta gli ammalati e fa bene ai sani
a crearlo furono i Marchesi Falletti nell’Ottocento
la sua fama nel mondo si divulgò in ogni momento

Anche Cavour politico e statista
dell’Unità d’Italia fu artefice ed artista
da sindaco di Grinzane favorì lo sviluppo del Nebbiolo
e apprezzò il profumo e il gusto del vino Barolo

Il Re dei Vini, il vino dei Re è da tutti definito
anche Re Carlo Alberto ne fu così colpito
che la Marchesa da Barolo fece partire botti di vino
su una lunga fila di carri che entravano in Torino

Il Barolo giunse fino alla casa reale
Carlo Alberto disse: questo vino realmente vale
su colline fertili e terreno ubertoso
si coltiva il Nebbiolo, vitigno prezioso.

Questo vino nel calice brilla come un rubino.
Si presenta maestoso ed il suo spirito Divino
a tutti i palati è davvero gradevole
ha avuto il nome da un paese incantevole.

17 marzo 2011, 150° Anniversario dell’Unità d’Italia

 

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