I Produttori

 

“Il vino è la più attraente e la più affascinante delle bevande”.

Renato Ratti (1934-1988)

 

le AZIENDE SELEZIONATE

Non uno… ma 217 consigli

Nuove ammissioni e verifiche delle aziende già inserite nel nostro gruppo: un panorama ampio e qualificato, fatto di cantine a conduzione familiare e grandi aziende accomunate da una filosofia di produzione attenta e accurata che ha ottenuto l’idoneità dalla nostra Commissione Tecnica di Degustazione “A. Cordero”.

I Nostri Produttori

BORGOGNO

Ufficio Via Gioberti 1 BAROLO 12060 (CN)Telefono ufficio: +39 0173 56108Sito web: www.borgogno.com

Biography

Foto di BORGOGNO

L’inizio
Tutto ha inizio nel 1761 quando Bartolomeo Borgogno fonda la cantina.Nel 1861, anno in cui si realizzal’Unità d’Italia: il vino scelto per accompagnare il pranzo ufficiale è il Barolo Borgogno.

Il ’900
Il protagonista assoluto del nuovo secolo è Cesare Borgogno.
E’ il più giovane di cinque fratelli I vini varcano per la prima volta i confini nazionali
La genialità di Cesare dà inizio ad una tradizione che ai giorni nostri parrebbe pura follia: i vini delle migliori annate non vengono posti tutti sul mercato, ma almeno la metà conservati gelosamente nelle buie cantine per almeno vent’anni.
Grazie a questa felice intuizione,si continua ancora con questa tradizione.
Nella seconda metà degli anni ’50 si completa la ristrutturazione delle cantine e nel 1967, l’Azienda assume l’attuale denominazione “Giacomo Borgogno & Figli”. Alla morte di Cesare Borgogno nel 1968 la conduzione passa alla nipote Ida e al futuro marito Franco Boschis, e successivamente ai loro figli, Cesare e Giorgio.

Gli anni 2000
Il 2008 segna un’altra significativa tappa nella storia di Borgogno: l’azienda viene rilevata dalla famiglia Farinetti.   Nel rispetto della tradizione non vengono modificate le storiche cantine del 1761. Nel 2010 Andrea Farinetti, terminata la scuola enologica, assume la guida dell’azienda. Ancora una volta è il più giovane di tre fratelli.

un assaggio poetico

Il Barolo

di Marisa Ferrero e Mario Sandri
che ringraziamo per aver autorizzato la pubblicazione

 

Fu Noè a scoprire il vino, così dice la tradizione
ci sono le prove che la Bibbia aveva ragione
dove approdò l’arca dopo il diluvio universale
il patriarca si prese una sbornia colossale.

Il Barolo è tra i migliori vini italiani
aiuta gli ammalati e fa bene ai sani
a crearlo furono i Marchesi Falletti nell’Ottocento
la sua fama nel mondo si divulgò in ogni momento

Anche Cavour politico e statista
dell’Unità d’Italia fu artefice ed artista
da sindaco di Grinzane favorì lo sviluppo del Nebbiolo
e apprezzò il profumo e il gusto del vino Barolo

Il Re dei Vini, il vino dei Re è da tutti definito
anche Re Carlo Alberto ne fu così colpito
che la Marchesa da Barolo fece partire botti di vino
su una lunga fila di carri che entravano in Torino

Il Barolo giunse fino alla casa reale
Carlo Alberto disse: questo vino realmente vale
su colline fertili e terreno ubertoso
si coltiva il Nebbiolo, vitigno prezioso.

Questo vino nel calice brilla come un rubino.
Si presenta maestoso ed il suo spirito Divino
a tutti i palati è davvero gradevole
ha avuto il nome da un paese incantevole.

17 marzo 2011, 150° Anniversario dell’Unità d’Italia

 

ORARIO

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