Commissione Tecnica di Degustazione "Armando Cordero"

 

C’è saggezza nel vino.

Jack Kerouac (1922 – 1969)

 

tecnica & qualità

Solo degustazioni alla cieca

In base agli art. 4 e 5 del Regolamento collegato alla Statuto, il Consiglio di Amministrazione dell’Enoteca Regionale del Barolo istituisce e nomina una Commissione Tecnica di Degustazione per verificare l’ammissibilità dei vini presentati esprimendo un giudizio di idoneità e per effettuare controlli sulle partite consegnate per la boutique. La commissione di degustazione risulta composta da almeno 7 membri, compreso il Presidente dell’Enoteca (o suo delegato) che la presiede, da tecnici degustatori ed esperti del settore e dura in carica tre anni, salvo riconferma.

un omaggio al grande conoscitore del barolo

Armando Cordero (1929-2017)

Era un enologo di grande esperienza e riconosciute capacità tecniche, ma anche e soprattutto un gentiluomo, un appassionato del vino dai modi sempre cortesi che ha guidato per trent’anni la Commissione di Degustazione delle DOCG Barolo e Barbaresco, di cui era la memoria storica. Dalla Puglia al Brasile, dal Belgio alla Valtellina e poi finalmente il suo ritorno ad Alba, dove ha seguito moltissime aziende ed è diventato membro della commissione tecnica dell’Enoteca Regionale del Barolo, per la quale aveva il compito di descrivere la nuova annata durante la presentazione ufficiale al Castello Falletti: un compito che svolgeva con precisione e serena schiettezza, riservando giudizi sempre puntuali, garbati ed equilibrati. «Armando era un maestro assoluto, sia dal punto di vista tecnico, sia morale – dice il presidente dell’Enoteca Regionale del Barolo, Federico Scarzello – un gentiluomo ineguagliabile, sempre disponibile ed appassionato, che ha fatto tantissimo per le nostre terre». Maestro assaggiatore e docente dell’Onav, per molti anni ha guidato anche la Commissione di Degustazione della Selezione dei grandi vini dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba.

i nostri commissari

Maestri di Degustazione

Il loro giudizio è inappellabile, valido solo se sono presenti almeno 5 dei 7 membri previsti. 
Vengono convocati dal Presidente dell’Enoteca Regionale del Barolo (o suo delegato) ogni qualvolta si renda necessario, giudicando su i campioni rigorosamente anonimi. 

Federico Scarzello
PRESIDENTE

Dice della Commissione Tecnica:

“è molto importante per l’Enoteca al fine di valutare la qualità dei vini in vendita e per questo ne rappresenta una garanzia. Allo stesso modo va riconosciuto il ruolo di scelta della Selezione Ufficiale, che solo la nostra Enoteca realizza con così tanto rigore. Pensando però ai tanti anni di presenza in commissione non posso non pensare ciò che ha rappresentato per me.” 

“Io ho personalmente vissuto le varie sedute come una straordinaria opportunità formativa, dove ogni volta c’era da imparare qualcosa dai commissari più esperi, uno fra tutti Armando Cordero che mi onoro di considerare mio maestro. Quando ho deciso di dedicare la commissione ad Armando, l’ho fatto principalmente pensando quanto lui ci abbia insegnato dentro e fuori la commissione”

Giovanni Bressano
COMMISSARIO

“Dal 17 agosto 1928, giorno in cui sono nato, credo di aver sempre sentito “parlare di vino” e ho continuato a migliorare la mia conoscenza di questo prodotto della terra frequentando principalmente ambienti ed associazioni vinicole dopo aver prestato servizio per ben 38 anni nella stessa azienda vitivinicola con incarichi dirigenziali. In questo lungo periodo di vita mi sono reso conto e penso di poter affermare che il vino Barolo è veramente il Re dei Vini e deve essere consumato ed apprezzato come tale.

Ho partecipato di persona alle operazioni di valutazione e controllo dei vini di organismi istituzionalmente validi, fra cui soprattutto la commissione di assaggio dell’Enoteca Regionale del Barolo alla quale mi onoro di operare al fianco di tecnici preparati e corretti. Un organismo serio e competente, che garantisce ai numerosissimi frequentatori dell’Enoteca la genuinità del prodotto come uva base e zona di produzione.”

Gianluca Colombo
COMMISSARIO

Dice dell’annata 2014:

“Finezza e freschezza sono cifre importanti e personalmente ritengo che ci siano differenze molto grandi fra i diversi Comuni e le menzioni geografiche aggiuntive, con picchi di qualità eccellenti. La trovo un’annata dai profumi molto interessanti e talvolta similari alla Borgogna.”

Luca Faccenda
COMMISSARIO

Dice dell’annata 2014:

“L’annata 2014 è partita con piovosità elevate nel mese di giugno ed inizio luglio, ma si è poi ripresa nella seconda metà di luglio, agosto e settembre. Le varietà ad acino piccolo e tardive, nella fattispecie il nebbiolo, hanno risposto bene a questa seconda fase stagionale e chi ha gestito con accuratezza in cantina le macerazioni e l’uso del legno ha prodotto vini fini, eleganti, con un punto di beva piacevole e già ben delineato. Barolo di volume più snello rispetto ad altre annate, ma con un’armonia già presente anche in gioventù.”

Marco Ferrero
COMMISSARIO

Dice dell’annata 2014:

 

“poca potenza, profumi delicati, non da lunghi affinamenti, difformità da zona a zona, buona armonia, generale bevibilità, buon Barolo da bere”

Giancarlo Germano
COMMISSARIO

“Il Barolo è il vino della mia terra, le Langhe in cui sono nato, a mio parere la massima espressione del grande vitigno Nebbiolo e uno dei più o il più rappresentativo del territorio. Un vino che alla degustazione si presenta da solo, già alla mescita nel bicchiere. Citando le parole di un mio grande maestro “il Barolo è un vino che ti viene incontro prima ancora che tu lo assapori”

“Far parte della Commissione Tecnica dell’Enoteca Regionale del Barolo è per me un onore e motivo di grande orgoglio, che mi permette, oltre  a confrontarmi con colleghi bravi e competenti, di ampliare le mie conoscenze sul Barolo delle varie MGA e di valorizzare sempre di più il lavoro dei produttori di questo grande vino.”

Dante Scaglione
COMMISSARIO

Dice dell’annata 2013:

“è un Barolo classico con tanto vigore ed energia, forse più di tannino che di frutto. Ricordo una produzione di uva piuttosto abbondante, la mano del produttore nel vigneto può aver fatto la differenza più che in altre annate.”

Lorenzo Tablino
COMMISSARIO

“Il Barolo è il vino che mi ha creato più problemi, ma anche riservato le migliori soddisfazioni, in oltre mezzo secolo di attività professionale.
Non è un vino: nella minuta quantità nel bicchiere si trova il massimo concentrato di storia, cultura, lavoro, piacevole sensorialità e immagine. E’ il Barolo con tutti i suoi contorni e dintorni, con tutte le sue enormi poliedricità e differenze, correlate a mille variabili non facili da definire. Per questo il Barolo, ancora a quasi due secoli dalla sua nascita ufficiale, rimane un vino misterioso.. molto. Oltretutto gli piace sfuggire ai “tuttologi” dell’assaggio e della vitivinicoltura. Giustamente richiede di essere prima amato, poi conosciuto, infine è contento di passare dalla vecchia bottiglia al grande bicchiere.
Forse in questo sta il suo fascino eterno.”

Gianluca Viberti
COMMISSARIO

Dice dell’annata 2013:

“è un’annata con vini che sanno sorprendere. Alcuni anche se giovani riescono ad esssere già piuttosto eleganti mentre altri mostrano muscoli e qualche spigolo tipico del Barolo. Con il ritorn a macerazioni più lunghe e meditate emergono estratti interessanti e per chi ha saputo  attendere nei tempi di vendemmia della seconda metà di ottobre, la morbidezza dei tannini regala piacevolezza, austerità e garanzia di buona evoluzione.”

ORARIO

INFO