il barolo 2015 dedicato a carlo petrini

Una vita per il buono, pulito, giusto

La scelta di dedicare l’annata 2015 del Barolo a Carlo Petrini non è stata casuale. 

Fondatore di Slow Food, organizzazione internazionale nata a Parigi nel 1989, oggi presente in 160 paesi, “Carlin” ha mosso i primi passi sulle nostre colline: nella sua Bra innanzitutto, dove è nato nel 1949, ma anche all’ombra del Castello Falletti, dove l’Enoteca Regionale ha la propria sede. Proprio qui era nata l’Associazione Benemerita degli Amici del Barolo, che già guardava al re dei rossi piemontesi come ad un prodotto da valorizzare perché espressione di una cultura del vino fortemente legata al territorio. Fu uno dei primi, importanti passi che Petrini mosse verso quell’idea di enogastronomia che sarà poi alla base prima di Arcigola e poi di Slow Food: un approccio che guarda al cibo (e di conseguenza anche al vino) come al risultato di processi culturali, storici, economici e ambientali.

domenica 9 giugno 2019, ore 11

Barolo 2015 dedicato a…

Carlo Petrini è stato ospite all’Enoteca Regionale del Barolo, dove ha dialogato con il Presidente dell’Enoteca Federico Scarzello e con Giancarlo Montaldo, consulente e giornalista, uno dei volti che meglio ha saputo raccontare durante la propria carriera il mondo del vino e il territorio di Langhe e Roero.

Al termine brindisi con il Barolo 2015 Selezione Ufficiale dell’Enoteca Regionale del Barolo con etichetta di Sebastian.

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uno scultore messicano per la selezione ufficiale

Sebastiàn firma l’etichetta dedicata a Carlo Petrini

Enrique Carbajal González, meglio conosciuto come Sebastiàn, ad oggi è uno dei più celebri e pluripremiati artisti del panorama culturale messicano.

Docente presso numerosi atenei universitari, Sebastiàn ha collaborato in passato con il Worlds Arts Forum Council di Ginevra (Svizzera), è stato tra i fondatori della Sociedad Mexicana de Derechos de Author e presidente della Asociación Nacional de Artistas Plásticas in Messico. Dal 1997 esiste una fondazione culturale a suo nome, che si occupa di promuovere giovani artisti messicani, mostre, convegni, opere di restauro. A Sebastiàn va il dunque il merito di aver contribuito, con le suo monumentali sculture e il suo impegno nel campo della cultura, a valorizzare il mondo dell’arte nel suo paese d’origine e non solo.
Sebastiàn utilizza principalmente materiali moderni (spesso cemento e acciaio) e nuove tecnologie per progettare opere ardite, di grandissimo impatto, dove le geometrie delle forme e il colore diventano il veicolo del messaggio e delle emozioni che l’artista vuole trasmettere. Le sue sculture più celebri ricordano porte monumentali, archi che si stagliano nel paesaggio o tra i palazzi delle grandi città, oppure figure stilizzate di animali, come il famosissimo “caballito” di Città del Messico. Creativo senza confini, Sebastiàn si è anche occupato di pittura, design di gioielli e abbigliamento, arredamento e set cinematografici, ma tutte le sue opere sono nate prima sulla carta, come bozze e come “despegables”, vere e proprie sculture pieghevoli. Ora ritorna su carta, con l’etichetta che vestirà l’annata 2015 del re dei vini per tutto quest’anno.

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