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Apprezzare un vino di qualità significa ascoltare la sua “voce” a cominciare da quando viene versato nel calice: ognuno, infatti, produce un “suono” diverso, che lo definisce e lo caratterizza al tempo stesso, e sia che si tratti di un concerto di note ancora in divenire, sia che se ne percepisca già l’armoniosa e perfetta melodia, ciò che ci comunica è la prima vera impressione sensoriale della degustazione.
Ecco che allora i suoi colori, i suoi profumi ed i suoi sapori ci invitano a vedere, odorare e gustare le sensazioni che parlano della sua storia, della sua condizione attuale e della sua evoluzione, e di come il produttore ne ha saputo fare un vino che ha la straordinaria capacità di mettere tutti d’accordo, perché anche il palato meno allenato, che magari ha minor familiarità nel tradurre in parole tutte quelle percezioni, sa riconoscere la gradevolezza di un buon vino.

Per questo motivo sabato 12 e domenica 13 aprile i nostri visitatori saranno accompagnati in un vero e proprio viaggio sensoriale “dal vigneto al calice”: l’assaggio verrà preceduto da un breve momento introduttivo, in cui si entrerà in contatto “sensoriale”, appunto, con la terra da cui provengono i vini presentati in degustazione, per comprendere meglio quali possono essere le caratteristiche che ogni singolo produttore interpreta a suo modo, rendendo il Barolo unico, ma con un DNA che lo accomuna a molti altri pur mantenendolo irripetibile.
L’obiettivo del nostro percorso “dalla terra al Barolo” sarà quello di consentire all’enoturista meno “esperto” di sperimentare concretamente che la qualità è un valore a se stante rispetto alla struttura e che dall’etichetta è possibile acquisire molte utili informazioni sulle sue caratteristiche, e all’appassionato di ampliare il suo bagaglio di conoscenza dei profili sensoriali del Barolo.

Di fatto però si comunica ad entrambi lo stesso importantissimo messaggio: il corpo del Barolo dipende dalla zona di produzione, ma è il produttore che gli conferisce l’anima.

La prenotazione è fortemente consigliata

INFO & PRENOTAZIONI: info@enotecadelbarolo.it 

 

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To appreciate the quality of a wine means to “listen” to its “voice” from the beginning, since it is poured in the stem glass, because every wine produces a different “sound” which defines and characterises itself. It can be whether a concert of notes still in progress or already a harmonious and perfect melody: in any case the wine tasting will give you a great first sensorial impression.
The colours, the scents and the flavours of the Barolo invite us “to see”“to smell” and “to taste” its sensational features telling us about its history, its present, its evolution and about how the producers have managed to make a wine which agrees everybody. Also the less untrained palates, those which are not familiar with the wine world, could be able to recognise the greatness of the Barolo wine.

For this reason saturday 12 and sunday 13 April our tourists make a great sensorial experience “from the vineyard to the glass”: the wine tasting is preceded by a briefly introduction on the Barolo region, with the purpose to present the type of soil on which the Barolos proposed in the wine tasting are produced and to explain the general and common features of the Barolo wine which the producers interpret in different ways.

The aim of our wine itinerary “from the soil to the Barolo” is to let the amateur wine lovers experiment that the quality of a wine does not depend only from its structure, but that also the label can give a lot of useful information about its features; on the other hand the Barolo experts could extend their wine knowledge on the Barolo. However, the message is the same for everyone: the “body” of the Barolo depends on the area of production, but its “soul” comes from the winemaker.

Reservation is strongly recommended

INFO & BOOKING: info@enotecadelbarolo.it

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