Selezione Ufficiale Barolo 2010

dedicato a Monica Larner

in sintesi

L’Annata 2010

Si è trattato di un’annata non abbondante sotto l’aspetto quantitativo, ma con una materia prima eccellente per quanto riguarda l’aspetto fitosanitario e le caratteristiche organolettiche,  fattori che ci hanno  permesso di ottenere vini fruttati, ottimi e molto equilibrati.

In the Spotlight

Scheda Tecnica

 

a cura dell’Enologo e Gran Maestro dell’Ordine del Barolo ARMANDO CORDERO

Andamento Stagionale

L’annata agraria 2010 è stata caratterizzata da un inverno rigido e particolarmente prolungato. Le abbondanti nevicate hanno garantito importanti riserve idriche nel terreno, le quali, unite alle temperature rilevate nei mesi di aprile e maggio, hanno favorito un ottimo germogliamento e una buona vigoria da parte di tutti i vitigni della zona. L’inizio dell’estate è stato caratterizzato da abbondanti precipitazioni, a volte molto intense, e da qualche grandinata di lieve entità e comunque circoscritta. L’inizio di agosto ha visto temperature miti e più basse se confrontate alle annate precedenti, lasciando presagire un andamento della maturazione delle uve in ritardo. Per tutta l’ultima decade di agosto ed il mese di settembre si è notato un aumento delle temperature giornaliere con ottima escursione termica tra il giorno e la notte, questo ha contribuito in maniera fondamentale alle caratteristiche dell’uva, specialmente dal punto di vista dei contenuti polifenolici. Tale fenomeno è stato evidente soprattutto nelle varietà più tardive. Per quanto concerne la sanità delle uve si è trattato di un’annata abbastanza complessa e impegnativa per i viticoltori che hanno dovuto intervenire in maniera precisa e tempestiva dal punto di vista agronomico, per evitare il pericolo di attacchi di critogame. Il Nebbiolo, ha potuto godere a pieno del mese di settembre, dove il bel tempo ha compensato il leggero ritardo nella maturazione dovuto al periodo piovoso tra luglio ed agosto. Nella seconda metà del mese l’accumulo di zuccheri è stato crescente e costante; il quadro acido è gradualmente sceso fino ad arrivare a valori ottimali. La maturazione delle componenti fenoliche, essenziali per garantire il corpo e l’attitudine all’invecchiamento, è infine risultato ottimo. 

Scheda Tecnica 

Un calice il Barolo che ci incanta per la sua straordinaria trasparenza ed il suo magnifico avvincente colore rosso rubino nobilitato da leggere sfumature granata. La sua giovinezza, alla vista, si conferma ricca di promesse. Lungo le pareti di cristallo osserviamo un’abbondante formazione di lacrime ed archetti, che sono indice di una notevole generosità in alcoli e sostanze estrattive. Al naso percepiamo profumi ancora ricchi di tanta vinosità, che sono appena attenuati dalle sfumature e dai ricordi del legno nobile delle botti in cui il vino è maturato nei suoi primi anni di vita. Il bouquet è già ampio e complesso.Possiamo percepire sfumature che ci ricordano sentori di spezie dolci, sottobosco ed essenze di legni nobili. All’assaggio: caldo in bocca con prime sensazioni che denunciano una evidente austerità. E’ un vino di notevole struttura. L’equilibrio e l’armonia lasciano ancora spazio ad una sapidità piacevole, che evidenzia la presenza di tannini nobili, nervosi ma già volgenti al dolce. Lunga ed intensa la persistenza aromatica. Tutte queste sensazioni fanno immaginare per questo Barolo, già eccellente al suo terzo anno di vita, una stupenda longevità ed una evoluzione olfattiva e gustativa di grande interesse.

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