Gusti in Castello

 

  

 

Con la filiera corta vino e cibo guadagnano gusto, diventano cultura e diffondono qualità

 

Siamo anche ciò che mangiamo e beviamo

Cooperare e sviluppare

Esistono numerosi, ottimi e qualificati negozi gourmet sul territorio, ma nessuno dedicato alla promozione, alla narrazione e alla valorizzazione dei prodotti
in maniera “istituzionale”.


Questo principio ci ha permesso di classificarci secondi a pari merito nella graduatoria del bando PSR 2014-2020 relativo alla misura 16.4.1 per rafforzare e sostenere la commercializzazione delle produzioni sul mercato locale.
 

Su queste basi nasce il nostro progetto “Gusti in Castello”
finalizzato a promuovere e sviluppare un circuito di commercializzazione
di una selezione ristretta di prodotti locali di qualità, che noi abbiamo identificato con: 

il CASTELMAGNO DOP prodotto dalla Società Agricola LA BRUNA di Fiandino Davide & C. s.s.

Considerato da sempre un formaggio nobile, apprezzato da re e regine e dalle loro corti, in realtà il Castelmagno nasce dalla necessità di conservare a lungo modeste quantità dil latte. La Valle Grana, priva di sbocchi commerciali, fu storicamente popolata da piccole comunità montane che usavano far pascolare nei ricchi alpeggi i loro pochi capi di bestiame. Il latte munto quotidianamente non era però sufficiente a produrre un formaggio grande abbastanza da poter essere stagionato a lungo. Così, la cagliata ottenuta ogni giorno veniva messa a riposare sotto siero e, una volta raggiunta la quantità necessaria, veniva macinata e successivamente pressata a mano negli stampi. Documenti sulla sua produzione risalgono al 1277.

Abbiamo scelto la Società Agricola La Bruna di Fiandino Davide & C. s.s. come partner del progetto di filiera corta “Gusti in Castello”, perchè ancora oggi lo produce riproducendo quegli stessi gesti, consapevoli della grande responsabilità di preservare col loro lavoro l’autenticità di sapori antichi.

la NOCCIOLA PIEMONTE IGP prodotta dalla Società Agricola Cooperativa CORILANGA

L’IGP Nocciola Piemonte è stata riconosciuta ufficialmente con Decreto Ministeriale il 2 dicembre 1993 e si riferisce ai frutti in guscio, sgusciati e semilavorati ottenuti dalla cultivar di nocciolo Tonda Gentile Trilobata, la cui produzione avviene in Piemonte e prevalentemente nell’areale compreso tra le colline delle Langhe, Roero e Monferrato. Il nocciolo è stato uno dei primi fruttiferi utilizzati e coltivati dall’uomo, rappresentando già per le prime popolazioni nomadi una importante fonte di energia. Verso il 1930 si diffonde nelle Langhe grazie all’appassionata attività del Prof. Ferraris, che dimostrò all’epoca come l’albero del nocciolo fosse più resistente e duraturo della vite.

Abbiamo scelto la Società Agricola Cooperativa Corilanga come partner del progetto di filiera corta “Gusti in Castello”, perchè è una giovane cooperativa agricola che opera principalmente nella zona dell’Alta Langa ed è nata nel 2010 per produrre, trasformare e commercializzare, garantendo al cliente finale un prodotto di altissima qualità.

L’idea iniziale era quella di ospitare ed incentivare, a partire dal mese di aprile 2020, un modello di cooperazione nuovo ed innovativo per cercare di innescare nella nostra area processi virtuosi di sviluppo della filiera corta, in sinergia con le aziende agricole selezionate, e piani di comunicazione congiunta in collaborazione con le altre tre Enoteche Regionali
del territorio.

A causa della pandemia, abbiamo dovuto rivedere tutti nostri obiettivi e posticipare al prossimo anno i principali eventi e le manifestazioni già in programma per la primavera-estate 2020, tuttavia la situazione quasi surreale degli ultimi mesi ci ha spronati a riconsiderare il concetto di uno spazio e di un tempo a misura d’uomo, lontano dagli assembramenti e attento alla sicurezza reciproca, senza per questo rinunciare al piacere dei prodotti d’eccellenza, a maggior ragione se legati al concetto di filiera corta e quindi alla passione per la tradizione e per la qualità che da sempre contraddistingue la nostra regione. 

Nasce così l’intuizione di una serie di esperienze sensoriali a numero chiuso, esclusivamente su prenotazione, per assaporare in totale sicurezza la ricchezza del nostro territorio ed acquistarne i prodotti sulla base della disponibilità stagionale.

Inauguriamo questo nuovo concept con l’abbinamento del Barolo di zone ed annate diverse con la Nocciola Piemonte IGP, che sarà esposta in un apposito corner e si potrà acquistare anche direttamente in Enoteca.   

La situazione attuale impone prudenza ed attenzione: per questo all’Enoteca Regionale del Barolo abbiamo deciso di attuare un protocollo di sicurezza ancora più restrittivo, contingentando gli ingressi e limitando le degustazioni a 4 sessioni giornaliere su prenotazione ed a numero chiuso (da minimo 6 a massimo 12 partecipanti). Pensiamo che si possa trovare un giusto equilibrio fra ciò che è bene fare e ciò che fa bene essere, senza rinunciare al piacere dei prodotti di qualità e dell’eccellenza straordinaria del nostro territorio… quindi ecco perchè vi aspettiamo dal 29 ottobre al 2 novembre ad assaporare la potente eleganza del Barolo DOCG e la naturale finezza della Nocciola Piemonte IGP Corilanga in una formula nuova, che ci accompagnerà anche nei prossimi mesi con altre bontà per scoprire insieme la straordinaria unicità della filiera corta!

Prenotate la vostra degustazione QUI e… ci vediamo in Enoteca!

e inoltre… l’unione fa la forza

Sostenere e valorizzare

Vinsieme – Share Experiences: è un progetto promosso dall’ Enoteca Regionale del Barolo, l’Enoteca Regionale del Barbaresco, l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour e l’Enoteca Regionale del Roero, con il contributo di Regione Piemonte e FEASR – Fondo Europeo agricolo per lo sviluppo rurale.

L’Enoteca Regionale è un punto di riferimento per il commercio locale di prodotti di filiera corta come vino, Nocciola Piemonte IGP, formaggi, prodotti ortofrutticoli in barattolo, miele e cereali autoctoni. Da gustare, acquistare, regalare o da portare a casa per ricordare un’esperienza tra natura e cultura, in uno degli scenari paesaggistici più belli al mondo, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Il binomio “cibo-vino” si sta sviluppando nelle sue tematiche della professionalità, della competenza e della cura nella selezione delle materie prime e nella produzione, che sono alla base della qualità della nostra produzione e proprio per questo motivo anche oggi, nonostante il particolare momento storico, continuano a trovare conferme nei palati più raffinati ed esigenti e ad interessare il mercato del food and beverage.

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