Le nostre Attività

 

Et però credo che molta felicità sia agli homini 
che nascono dove si trovano i vini buoni.

Leonardo da Vinci
(1452 – 1519)

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Centinaia di etichette, caratteristiche diverse: una sola, ottima qualità

 

Non abbiamo un’impostazione commerciale e questo ci permette di operare senza condizionamenti, con il solo scopo di accompagnarvi nel mondo del Barolo in base alle esigenze di ognuno di voi.

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Le Degustazioni

Una selezione sempre disponibile
fino a 32 Barolo da assaggiare,
confrontando annate e zone di produzione. Ed inoltre il nostro Wine Educational…

La Boutique

Un’esposizione permanente
fino a 120 e più etichette di Barolo, ma anche le inimitabili pubblicazioni di Alessandro Masnaghetti per Enogea e poi…

La Promozione

Collaborazioni, Eventi,  Incontri, Wine Speech, ma anche…

La Presentazione dell'Annata

Conosciamo insieme la nuova annata di Barolo in commercio?  In programma a giugno incontri, dialoghi con i produttori e naturalmente un favoloso banco d’assaggio e decine di etichette a disposizione…

La Selezione Ufficiale

Una partita di Barolo selezionato appositamente dalla Commissione Tecnica di Degustazione “Armando Cordero”, un’etichetta d’artista per vestire la bottiglie e  un tappo anonimo per rappresentare il Barolo DOCG…

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❗️❗️❗️ B A R O L A R I O ❗️❗️❗️Buona lettura e come sempre... buon Barolo!!!👇👇👇CADUTA DELLE FOGLIE👇👇👇In autunno, dopo la piena maturazione dell’uva e la sua vendemmia, la pianta si avvia verso il riposo invernale con la senescenza e la #cadutadellefoglie, delle femminelle e delle estremità dei germogli non lignificati. 🍷 Le foglie si svuotano del loro contenuto di carboidrati, sostanze organiche diverse ed elementi minerali, per trasfe-rirli negli organi di riserva inseriti nel fusto, branche e radici. 🍷 In questa fase esse assumono una colorazione giallognola nelle varietà a bacca bianca e più o meno rossa in quelle a bacca rossa, con l’accumulo di antociani al posto della clorofilla. 🍷 Per favorire il massimo trasferimento di sostanze organiche negli organi di riserva, quindi migliorare la resistenza dei tralci e delle gemme ai rigori invernali conviene attendere la completa caduta delle foglie (meglio ancora il passaggio del periodo con le maggiori probabilità di basse temperature) per iniziare la potatura invernale nel vigneto.🍷 🍷 🍷 🍷 🍷Cosa ne pensate? Per precisazioni, dubbi, critiche e suggerimenti... o se desiderate approfondire ancora la questione... lasciateci un commento o inviateci un messaggio e noi lo faremo per voi... grazie!🤩 ... AltroSee Less
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❗️❗️❗️ B A R O L A R I O ❗️❗️❗️Buona lettura e come sempre... buon Barolo!!!👇👇👇AGOSTAMENTO👇👇👇Si definisce #agostamento il processo che si verifica in genere a partire da agosto e si realizza con il completamento della struttura dei tralci, passando da una consistenza erbacea ad una legnosa e sviluppando maggiore resistenza meccanica dei tessuti.Durante questa fase i tralci cambiano colore a partire dal basso, virando verso il marrone e aumentando la durezza grazie all’accumulo di sostanze di riserva, in particolare amido, cellulosa e lignina nel tessuto parenchimatico e nei raggi midollari.Un’adeguata lignificazione dei tralci è utile per ogni tipologia di vitigno e soprattutto per il nebbiolo da Barolo, perchè:📌 consente alla vite di resistere alle basse temperature invernali📌 prepara la pianta alla produzione dell’anno successivo📌 permette una buona radicazione nel caso di viti da utilizzare come portainnesti📌 è garanzia di un regolare germogliamento nel corso della primavera successiva🍷 🍷 🍷 🍷 🍷Cosa ne pensate? Per precisazioni, dubbi, critiche e suggerimenti... o se desiderate approfondire ancora la questione... lasciateci un commento o inviateci un messaggio e noi lo faremo per voi... grazie!🤩 ... AltroSee Less
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❗️❗️❗️ B A R O L A R I O ❗️❗️❗️Buona lettura e come sempre... buon Barolo!!!👇👇👇MATURAZIONE👇👇👇La fase fenologica della #maturazione è fondamentale per avere vini ricchi ed equilibrati: infatti solo l’uva perfettamente matura contiene in corretto equilibrio le sostanze responsabili degli aromi e dei profumi del vino.La durata varia da 20 a 50 giorni in funzione della varietà e nel nebbiolo da Barolo di norma si conclude ad ottobre. Dopo aver invaiato, l’acino riprende a crescere per distensione cellulare, perde ulteriormente consistenza e la sua composizione chimica subisce profondi mutamenti:📌 l’acqua diminuisce ed aumentano gli zuccheri (che durante la fermentazione si trasformeranno in alcol)📌 i pigmenti coloranti (antociani nelle uve rosse e nere, flavoni in quelle gialle) aumentano e prendono il posto della clorofilla 📌 gli acidi organici, rappresentati principalmente da acido malico e tartarico, diminuiscono fortemente📌 prosegue la sintesi degli aromi📌 cambiano la composizione e il contenuto delle sostanze azotate e dei minerali,📌 aumentano le vitamine 📌 sulla buccia compare la pruina.In questa fase sono determinanti una corretta disponibilità idrica ed un andamento climatico favorevole, in particolare caratterizzato da buone escursioni termiche fra giorno e notte con massimi intorno a 30 °C e minimi intorno a 15 °C.🍷 🍷 🍷 🍷 🍷Cosa ne pensate? Per precisazioni, dubbi, critiche e suggerimenti... o se desiderate approfondire ancora la questione... lasciateci un commento o inviateci un messaggio e noi lo faremo per voi... grazie!🤩 ... AltroSee Less
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❗️❗️❗️ B A R O L A R I O ❗️❗️❗️Buona lettura e come sempre... buon Barolo!!!👇👇👇DIRADAMENTO👇👇👇Il #diradamento consiste nell’eliminazione di una parte dei grappoli per regolare la produzione di uva in vista della vendemmia e di norma si pratica nel periodo tra l’allegagione e l’invaiatura (cambio di colore degli acini) in modo da diminuire la produzione che la vigoria varietale, le tecniche colturali, la fertilità dei terreni o l’eccesso di piogge hanno reso eccessiva: per ottenere grandi uve è infatti necessario che la produzione per pianta sia sufficientemen-te bassa, in modo che le sostanze del mosto (e quindi del vino) risultino concentrate e abbondanti. Non si deve perciò aumentare solo il grado zuccherino, ma l’intero corredo di elementi che contribuiscono a definire il profilo enologico del vino: acidi, alcoli e sostanze volatili, composti fenolici e aromi varietali, polisaccaridi…👉 Il concetto di diradamento è ingiustamente legato solo a vini importanti ed etichette blasonate, mentre la pratica è da considerarsi innanzitutto un aiuto alla pianta in fase di squilibrio vegeto-produttivo. Se però sulla necessità di contenere le produzioni c’è accordo comune, non altrettanto si può dire a proposito della tecnica del diradamento, perché per motivi economici e culturali c’è chi ritiene che il contenimento della produzione sia una necessità acquisita e riconosciuta da ottenere non solo con il diradamento dei grappoli, ma anche e soprattutto prestando attenzione ad esempio all’alta densità di piantagione, all’uso di varietà a grappoli ed acini piccoli e spargoli, cariche di gemme basse ed agli inerbimenti. 👉 Per quanto riguarda il nebbiolo da Barolo è un’operazione esclusivamente manuale, perché si tratta di scegliere quali siano i grappoli più maturi e quindi più propensi a fornire la qualità desiderata rispetto ad altri da tralasciare. Inoltre spesso sono necessari più passaggi, durante i quali si escludono anche solo porzioni di grappolo (di solito le ali o le punte) al fine di ottenere un livello qualitativo elevato e costante in tutto il vigneto. È ben comprensibile quanto tale operazione sia complessa e difficilmente meccanizzabile. Ciò fa capire quanto essa presenti costi di esecuzione molto elevati (40-50 ore per ettaro), sopportabili solo per uve e vini che spuntino prezzi di mercato altrettanto redditizi. Tutto questo fa la qualità e predispone alla produzione di grandi vini che, vale la pena di ricordarlo sempre, nascono in campo piuttosto che in cantina.👉 Nel tempo si sono fatti tentativi per ridurre i costi di tali interventi, come la proposta del diradamento chimico che consiste nel distribuire formulati ormonici a fine fioritura per provocare una parziale allegagione con conseguente contenimento della produzione. Si tratta perciò in questo caso di un diradamento degli acini e non dei grappoli, che appaiono più spargoli. Le ripercussioni qualitative di tale applicazione sono simili a quelle ottenute dal diradamento manuale, ma con costi sensibilmente inferiori.🍷 🍷 🍷 🍷 🍷Cosa ne pensate? Per precisazioni, dubbi, critiche e suggerimenti... o se desiderate approfondire ancora la questione... lasciateci un commento o inviateci un messaggio e noi lo faremo per voi... grazie!🤩 ... AltroSee Less
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❗️❗️❗️ B A R O L A R I O ❗️❗️❗️Buona lettura e come sempre... buon Barolo!!!👇👇👇VEGETAZIONE👇👇👇La #vegetazione è lunga e complessa: le foglie appena nate crescono sempre di più, e si sviluppano i nuovi tralci, mentre i grappolini iniziano ad essere visibili già dalle prime settimane. Questa fase raggiunge il suo apice in giugno e continua fino ad agosto, in cui avviene la maturazione dei tralci, che cambiano colore e diventano vero e proprio legno: la vite sa che tra pochi mesi sarà inverno e rafforza così i suoi tralci.Anche in questo caso ci sono importanti influenze dovute alle condizioni ambientali, in particolare alla temperatura.L’accrescimento iniziale è lento, diventa massimo nel periodo della fioritura, decresce a inizio estate, e poi si annulla verso la fine di luglio.🍷 🍷 🍷 🍷 🍷Cosa ne pensate? Per precisazioni, dubbi, critiche e suggerimenti... o se desiderate approfondire ancora la questione... lasciateci un commento o inviateci un messaggio e noi lo faremo per voi... grazie!🤩 ... AltroSee Less
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❗️❗️❗️ B A R O L A R I O ❗️❗️❗️Buona lettura e come sempre... buon Barolo!!!👇👇👇INVAIATURA👇👇👇Si definisce #invaiatura l’inizio della maturazione del grappolo: nel nebbiolo da Barolo può durare anche 15-20 giorni e corrisponde alla stasi dell’accrescimento delle bacche, alla conseguente perdita di clorofilla ed all’acquisizione, da parte dell’acino, di un aspetto traslucido della buccia e della propria colorazione con la sintesi dei pigmenti antocianidinici (nelle uve a bacca bianca vengono invece sintetizzati i pigmenti flavonoidici). 👉Da questo momento si verifica una vera e propria trasformazione del frutto:📌 l’acino cresce in volume📌 la pruina inizia a ricoprirne la buccia, proteggendola dagli agenti atmosferici avversi e trattenendo i microrganismi trasportati dal vento (lieviti) responsabili di fermentazioni inopportune📌 si forma il grappolo📌 aumenta la gradazione zuccherina e diminuisce l’acidità fino alla fase finale di maturazione📌 la pianta interrompe la fotosintesi ed inizia la sintesi degli aromi e dei polifenoli, che conferiscono colore, proFumo e sapori al vino👉 È una fase fenologica determinante, perché consente alla vite di seguire il suo ciclo vegetativo e di prepararsi alla maturazione definitiva: è infatti opinione comune, spesso confermata dai fatti a seconda dell’andamento climatico, che la vendemmia si effettua circa 2 mesi dopo l’invaiatura.👉 La fase d’invaiatura interessa inizialmente solo alcuni acini per poi estendersi a tutti gli altri nel giro di 1-2 settimane. Le bacche assumono progressivamente la colorazione tipica della varietà. In questa fase, l’attività fotosintetica lascia via via spazio alla sintesi degli aromi, dei polifenoli e di tante altri metaboliti secondari, in funzione delle caratteristiche genetiche del vitigno, delle modalità di gestione del vigneto e dell’ambiente pedoclimatico che lo con-traddistingue.🍷 🍷 🍷 🍷 🍷Cosa ne pensate? Per precisazioni, dubbi, critiche e suggerimenti... o se desiderate approfondire ancora la questione... lasciateci un commento o inviateci un messaggio e noi lo faremo per voi... grazie!🤩 ... AltroSee Less
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❗️❗️❗️ B A R O L A R I O ❗️❗️❗️Buona lettura e come sempre... buon Barolo!!!👇👇👇ALLEGAGIONE👇👇👇Si definisce #allegagione la trasformazione dei fiori in frutti e coincide con l’avvenuta fecondazione, il conseguente ingrossamento dell’ovario e la formazione dei semi che stimolano la crescita dell’acino; nel contempo continua la crescita dei germogli, che nel periodo di fioritura aveva avuto una stasi relativa. La percentuale di allegagione, cioè il numero di fiori che vengono fecondati e che daranno frutto, varia dal 20 al 50% in funzione della varietà, del numero di fiori e di altre ragioni climatiche e nutrizionali. Un’elevata allegagione significa grappoli compatti, quindi maggiori rischi di marciumi; viceversa, grappoli troppo spargoli limitano i risultati produttivi, quantitativi in particolare. I fiori che non si trasformano in acini cadono (colatura) o si allungano trasformandosi in viticci (filatura): in questo modo la pianta riesce a preservarsi, evitando di disperdere tutte le sostanze nutritive accumulate nella produzione di troppi frutti. Inoltre, se tali sostanze scarseggiano, la pianta può anche tutelare la sua salute arrestando la crescita degli acini, in un fenomeno comunemente chiamato acinellatura.L’allegagione è favorita da:👉 condizioni climatiche miti: sono ottimali le temperature comprese fra 15°C e 35°C associate alla presenza di un leggero vento👉 buona luminosità: l’adeguata insolazione stimola una buona attività fotosintetica, che assicura agli organi riproduttivi un buon rifornimento di carboidrati 👉 controllo preventivo di agenti patogeni (peronospora, virus, insetti..), perchè durante i giorni della fioritura bisogna evitare i trattamenti anticrittogamici 👉 equilibrio tra attività vegetativa e attività riproduttiva della pianta: un'eccessiva vigoria della pianta comporta problemi in fioritura e una colatura eccessiva 👉 pratiche colturali adeguate: nelle varietà vigorose si può fare una cimatura poco prima della fioritura ed un’eventuale potatura posticipata può limitare la colatura🍷 Nel nebbiolo da Barolo avviene solitamente ad agosto, perché si tratta di un vitigno tardivo.🍷 🍷 🍷 🍷 🍷Cosa ne pensate? Per precisazioni, dubbi, critiche e suggerimenti... o se desiderate approfondire ancora la questione... lasciateci un commento o inviateci un messaggio e noi lo faremo per voi... grazie!🤩 ... AltroSee Less
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❗️❗️❗️ B A R O L A R I O ❗️❗️❗️Buona lettura e come sempre... buon Barolo!!!👇👇👇GERMOGLIAMENTO👇👇👇Dopo il pianto, la vite comincia il #germogliamento: le gemme dapprima si gonfiano, diventando “cotonose”, cioè rivestite da una specie di bambagia che le protegge da eventuali freddi. Al loro interno sono già presenti i grappolini, che si vedono solo al microscopio, e la vite li tiene ben al caldo. Quindi, molto lentamente, le gemme si dischiudono, si aprono, finché compaiono le prime foglioline.Di solito, la prima gemma ad aprirsi è quella principale, e poi nel giro di 10 giorni tutte le gemme del tralcio germogliano, ad eccezione di quelle poste sui primi nodi ravvicinati, che se germogliano sono in genere sterili.Identificare una tempistica precisa per questa fase fondamentale è molto difficile, perché concorrono diversi fattori:👉 l'apertura delle gemme avviene indicativamente quando la temperatura si aggira stabilmente sopra i 12 °C; tuttavia, se la temperatura dopo il pianto ha un innalzamento improvviso, il germogliamento può anticipare i tempi👉 una potatura tardiva può determinare un ritardo nel germogliamento 👉 il terreno, le caratteristiche del vitigno e l’esposizione del vigneto sono essenziali. Il Nebbiolo da Barolo, ad esempio, è molto esigente in fatto di giacitura ed esposizione del terreno, lavorazioni e concimazioni. I suoli calcarei e tufacei sono l’ideale per questo vitigno, che germoglia precocemente tra la metà e la fine del mese di aprile.🍷 🍷 🍷 🍷 🍷Cosa ne pensate? Per precisazioni, dubbi, critiche e suggerimenti... o se desiderate approfondire ancora la questione... lasciateci un commento o inviateci un messaggio e noi lo faremo per voi... grazie!🤩 ... AltroSee Less
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❗️❗️❗️ B A R O L A R I O ❗️❗️❗️Buona lettura e come sempre... buon Barolo!!!👇👇👇PIANTO👇👇👇Il #pianto rappresenta il risveglio primaverile della vite e si manifesta 20-30 giorni prima del germogliamento per terminare con lo sviluppo delle gemme. Il lungo riposo della vite durante i mesi freddi si interrompe con il rialzo della temperatura, di norma nel mese di mar-zo, e dai tagli della potatura invernale fuoriesce un liquido linfatico, che segna la ripresa attività radicale e la pro-gressiva idratazione dei tessuti legnosi che al contempo divengono sempre meno resistenti alle basse temperature.La quantità di questo liquido trasparente è variabile. Mediamente un ceppo di vite ne emette pochi decilitri, ma la quantità massima può arrivare anche a 1 litro ed al momento non ci sono prove che questo “sanguinamento” sia dannoso per la vite.Anche la sua composizione non è costante e può contenere enzimi, sostanze zuccherine, sostanze azotate, tartrati, sostanze gommose, calcio e fosforo.Dopo la lacrimazione, le “ferite” si cicatrizzano lentamente grazie allo sviluppo di batteri che provocano una massa vischiosa in grado di otturare i vasi legnosi. Da questo momento è inopportuna qualsiasi forma di potatura, perché il ciclo vitale è ripartito.🍷 🍷 🍷 🍷 🍷Cosa ne pensate? Per precisazioni, dubbi, critiche e suggerimenti... o se desiderate approfondire ancora la questione... lasciateci un commento o inviateci un messaggio e noi lo faremo per voi... grazie!🤩 ... AltroSee Less
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❗️❗️❗️ B A R O L A R I O ❗️❗️❗️Buona lettura e come sempre... buon Barolo!!!👇👇👇CICLO DELLA VITE👇👇👇In generale, il #ciclodellavite consiste nel ciclo vitale propriamente detto, che coinvolge l’intera vita della pianta, e nel ciclo annuale, che si ripete anno dopo anno. 🍇 Per quanto riguarda il ciclo vitale, le caratteristiche della vite, la sua produttività e la qualità dell’uva sono diver-se in base all’età, tanto più nel nebbiolo da Baroloche è caratterizzato da una produttività irregolare, ma in linea di massima possiamo dire che:👉 fino ai 2-3 anni la vite seppur crescendo è improduttiva👉 il periodo di massima produttività si ha fino ai 20-25 anni👉 la fase di vecchiaia si ha intorno ai 40 anni e non di rado la qualità dell’uva si conserva ottima🍇 Il ciclo annuale coinvolge tutti gli organi vitali della pianta e si manifesta invece con fasi fenologiche cicliche, frutto delle caratteristiche genetiche della vite che interagiscono sia con le condizioni ambientali che con le pra-tiche colturali. La sua durata per il nebbiolo da Barolo si articola dalla ripresa vegetativa (indicativamente marzo-aprile) al riposo invernale (indicativamente novembre-dicembre) ed è costituita da due fasi distinte, che sul ger-moglio uvifero, cioè il germoglio portante almeno un grappolo, si svolgono anche simultaneamente, per cui esi-ste una stretta interdipendenza e concorrenza fra di loro:👉 l’attività vegetativa con la risalita della linfa lungo il tronco e successivamente il germogliamento, l’accrescimento vegetativo, l’agostamento, la caduta delle foglie ed il riposo finale👉 l’attività riproduttiva con la differenziazione a frutto delle gemme, la fioritura, l’allegagione, l’invaiatura, l’accrescimento e la maturazione dell’uva.📌Nei prossimi giorni affronteremo le fasi fenologiche del ciclo annuale per conoscere insieme le basi che determinano l’eccellenza dei vini di qualità in generale e del Barolo in particolare🍷 🍷 🍷 🍷 🍷Cosa ne pensate? Per precisazioni, dubbi, critiche e suggerimenti... o se desiderate approfondire ancora la questione... lasciateci un commento o inviateci un messaggio e noi lo faremo per voi... grazie!🤩 ... AltroSee Less
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