Le nostre Attività

 

Et però credo che molta felicità sia agli homini 
che nascono dove si trovano i vini buoni.

Leonardo da Vinci
(1452 – 1519)

La nostra filosofia

Centinaia di etichette, caratteristiche diverse: una sola, ottima qualità

 

Non abbiamo un’impostazione commerciale e questo ci permette di operare senza condizionamenti, con il solo scopo di accompagnarvi nel mondo del Barolo in base alle esigenze di ognuno di voi.

programmi, eventi, didattica

… il Barolo prima di tutto 

Le Degustazioni

Una selezione sempre disponibile
fino a 32 Barolo da assaggiare,
confrontando annate e zone di produzione. Ed inoltre il nostro Wine Educational…

La Boutique

Un’esposizione permanente
fino a 120 e più etichette di Barolo, ma anche le inimitabili pubblicazioni di Alessandro Masnaghetti per Enogea e poi…

La Promozione

Collaborazioni, Eventi,  Incontri, Wine Speech, ma anche…

La Presentazione dell'Annata

Conosciamo insieme la nuova annata di Barolo in commercio?  In programma a giugno incontri, dialoghi con i produttori e naturalmente un favoloso banco d’assaggio e decine di etichette a disposizione…

La Selezione Ufficiale

Una partita di Barolo selezionato appositamente dalla Commissione Tecnica di Degustazione “Armando Cordero”, un’etichetta d’artista per vestire la bottiglie e  un tappo anonimo per rappresentare il Barolo DOCG…

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Seguiteci… vi aspettiamo!

 

 

Michele Longo è la penna italiana che l'informatica e l'ingegneria gestionale prestano al mondo del vino per esperienze di degustazione uniche: pur senza prescindere dalle classiche note tecniche, infatti, il suo approccio attento e sensibile al lato umano di ogni azienda non dimentica mai che dietro ogni etichetta ci sono sempre lavoro e fatica.
Giustamente metodico e riflessivo, quando gli abbiamo chiesto un commento a caldo sull'annata 2016 ha accettato con grande disponibilità ed oggi ci regala questo sorso di poesia, tipico del suo stile delicato e attento ai particolari.
Grazie di cuore Michele!!!
🎤📸
"Una sera a fine cena, un produttore, davanti un buon bicchiere di Barolo, di un’annata non considerata dalla critica degna di 5 stelle (e nemmeno di 4, per la verità), in un momento di assoluta franchezza, mi confessò che: ‘Vedi, non esistono “annate buone” o “annate cattive”. Esistono, al più, “annate facili” o “annate difficili”; sicuramente ognuna diversa dall'altra. Sta a noi interpretarle e cercare di ottenere il miglior risultato possibile … e imbottigliarlo’.
Ho aperto recentemente dei Barolo 2003 ancora freschi e pieni di vita (altri invece no). Alcuni Barolo 2014 sono tra i vini più intriganti e sorprendenti che ho bevuto recentemente. Giusto per citare due annate che, per ragioni diverse, sono annoverabili tra le “annate difficili”.
L’annata 2016, al contrario, è stata unanimemente considerata da tutti i produttori come “facile”: andamento regolare, perfetto equilibrio idrico, nessun particolare problema fitosanitario, abbondante la produzione e ottima la qualità delle uve portate in cantina (cosa chiedere di più?!). Il ciclo vegetativo risultato particolarmente lungo e le condizioni climatiche della seconda parte del mese di settembre (con elevate escursioni termiche tra giorno e notte) hanno permesso di raggiungere un’ottimale maturazione e accumulo di sostanze fenoliche ed aromatiche, che si ritrova nella qualità dei vini e che fa prefigurare un ottimo potenziale di invecchiamento. I vini che ho potuto assaggiare fino ad ora avevano tutti (soprattutto in relazione con gli stessi assaggi di annate precedenti e successive) un ottimo equilibrio, ben caratterizzati aromaticamente e dotati di una struttura tannica notevole.
Meno esuberanti rispetto ai 2015, ma dotati di grande personalità ed eleganza; non si concedono subito, ti chiedono più tempo e attenzione per svelarsi: meno Jessica Rabbit e più Juliette Binoche di “Chocolat”, per intenderci o, per par condicio, meno Tom Cruise e più Jude Law. Mi piacerà assaggiarli nel tempo. Un’annata più “classica” (anche per l’epoca vendemmiale).
In un tempo in cui vanno di moda i “cooking show” e gli chef sono le nuove star del piccolo schermo, mi piace rimarcare che, se uno chef per mettere a punto un nuovo piatto ci mette mesi, con decine e decine di prove in condizioni “stabili e uniformi”, un vignaiolo per fare decine di “prove” (vendemmie), ci mette decine di anni e le condizioni, da un’annata all'altra, non sono mai né stabili, né uniformi. Un lavoro complicato, che merita tutta la mia ammirazione.
Quindi, da appassionato di vino e da amante del Nebbiolo, mi piace aspettare ogni nuova annata, più che per sentenziare se è “buona” oppure no, per cercare di scoprire: cosa può riservare, in cosa si differenzia dalle altre, quanto può intrigarmi, come ogni produttore l’ha interpretata. E, per concludere, l’annata 2016, mi intriga molto.
PS. Il vino di quel fine cena era un Barolo Bussia 2003… buonissimo e ancora vibrante di energia!
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Ieri abbiamo fatto un’interessante chiacchierata con Walter Speller, corrispondente in Italia per il blog www.jancisrobinson.com, che ha voluto condividere con noi alcune significative riflessioni sull’annata 2016 del Barolo. Pubblichiamo le sue parole in lingua originale, perché pensiamo che anche lo stile sia importante, perciò...Buona lettura! ⁣Grazie Walter!
🍷⁣
Yesterday we had an interesting chat with Walter Speller, Italian correspondent at www.jancisrobinson.com. He shared some reflections on the 2016 vintage. Here the english version,because we think style is important too, so... enjoy the reading!⁣ Thank you, Walter!

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“The 2016 vintage is game-changing. You'll want to buy some, and you can hardly go wrong.⁣
The muscular, concentrated styles of Barolo never seemed to reflect Nebbiolo's inherent elegance to me, a quality that 2016 has in abundance. ⁣
The 2016 has thrown up an enormous number of great wines, all characterised by great transparency, freshness and elegance.⁣
In this vintage Nebbiolo shines as never before, both in clarity and vibrancy, heralding a new era for Barolo. After 2010 and, with reservations, 2013, Barolo lovers will yet again want them in their cellars.”⁣
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Prosegue la presentazione social del Barolo 2016 al tempo del Covid19... così ci prepariamo al meglio appena tutto tornerà come prima!!!

🍷IL MIO BAROLO 2016 E'... "Il Barolo 2016 è nobile e austero come deve essere un grande Barolo.”"

Lo dice Maurizio Rosso della Gigi Rosso, l'erede di una tradizione di famiglia che ha fatto della passione per la terra e per la qualità un punto di partenza e di arrivo.

Seguite il profilo dell’azienda e consultate il sito www.gigirosso.it per saperne di più e per i contatti! 😉
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Alessandro Masnaghetti non ha bisogno di presentazioni nel mondo del Barolo… vi lasciamo quindi immaginare la nostra gioia quando lo abbiamo contattato per un commento a caldo sull'annata 2016 e ci ha addirittura regalato un prezioso consiglio… che noi seguiremo senz'altro! Grazie Mapman!⁣

🎤📸⁣
"La 2016 è una grande annata classica, ma più fruibile di altre nella stessa categoria. Il mio consiglio però è di non dimenticare i 2015: tra qualche anno ci divertiremo a confrontarli, come fu 1989 e 1990."
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Prosegue la presentazione social del Barolo 2016 al tempo del Covid19... così ci prepariamo al meglio appena tutto tornerà come prima!!!

🍷IL MIO BAROLO 2016 E'... "Il nostro nuovo Barolo Panerole 2016 si caratterizza per la sua profonda corposità e per il tannino che lo rende complesso ed elegante allo stesso tempo."

Lo dicono all' Azienda Agricola Vietto, una grande e bella famiglia prima che una cantina, un ambiente dove il Barolo non può che riflettere la preziosa disponibilità e professionalità di Davide, che con la moglie Silvia ed i giovani ma intraprendenti Alessandra e Pietro trasformano la tradizione in un calice di puro piacere.

Date un'occhiata al video… seguite il profilo dell’azienda e consultate il sito www.vietto.it per saperne di più e per i contatti! 😉
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1 month ago

Enoteca Regionale del Barolo

Prosegue la presentazione social del Barolo 2016 al tempo del Covid19... così ci prepariamo al meglio appena tutto tornerà come prima!!!

🍷IL MIO BAROLO 2016 E'... “Sua maestà il Barolo....2016 annata eccellente con un clima ottimo soprattutto nell’estate che ha garantito la giusta maturazione dell’uva. Il colore è rubino, intenso con note di frutti rossi e buona persistenza in bocca. Ovviamente non può mancare nella vostra cantina😉“

Lo dicono alla cantina Francesco Borgogno, dove la praticità professionale dei fratelli Giancarlo e Claudio Borgogno insieme all'eleganza femminile di Silvia proseguono nell'ottimo lavoro iniziato dal papà Francesco, che continua a sostenere figli e nuora con l'amorevole passione del barolista nel cuore.

Seguite l'azienda e consultate il sito
www.cantinaborgogno.com per saperne di più e per i contatti! 🍷
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Abbiamo chiesto a Gianluca Viberti, enologo e membro della nostra Commissione Tecnica di Degustazione "A. Cordero" di parlarci del Barolo 2016. ⁣

Il suo commeno è tecnico e puntuale: "Annata caratterizzata da un andamento stagionale che ha manifestato un generale equilibrio climatico ed una fase autunnale ottimale per la maturazione del Nebbiolo.
Il vino si presenta ricco di morbidi tannini ma austero nella sua forma che fa presagire ad una lunga maturazione. La tendenza generale è comunque di vini che regalano espressioni di buona beva anche nella fase giovanile.
Sicuramente da ricordare tra le grandi vendemmie."⁣

E voi avete già assaggiato l'annata 2016 del Barolo? Non siate timidi... Siamo molto interessati ai vostri commenti…⁣
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È bastato pronunciare “Barolo 2016” per ispirarlo a tradurre in parole l’emozione del suo primo approccio con l’annata, facendoci partecipi di un mondo unico. Grazie Aldo Brocchieri!

"2 marzo 2018, serata di degustazione ed approfondimento molto importante per la delegazione Ais di Cuneo-Alba. Influenti autorità accreditate e grande partecipazione dei media e di pubblico appassionato.
Le influenti autorità, venute da fuori regione, hanno, però, posto una condizione: "Aldo, domani mattina ci porti per cantine a degustare Barolo". Si sa. In tutta Italia ci sono grandissimi vini, ma quando si arriva qui è un’altra cosa.
Sveglia presto e si parte, nevica lentamente, le strade di Langa sono agibili ma il panorama è, diciamo, “diverso”. Io guido la carovana delle due automobili e ammetto che ho sbagliato anche qualche bivio. Con la neve il panorama muta e si nasconde, ma finalmente si arriva.
Prima, seconda, terza cantina ed è qui che ho avuto il mio primo contatto. Mi parcheggio letteralmente davanti ad una botte con su scritto “nebbiolo atto a Barolo 2016”+ indicazione della MGA. Non si può ancora chiamare Barolo 2016 perché non ha ancora finito gli anni di invecchiamento previsti dal disciplinare.
Lo voglio assaggiare, lo devo assaggiare! Sapevo della grande qualità dell’annata e quindi sapevo che sarebbe stato un incontro “mitico”.
Il cantiniere, esattamente come nelle altre cantine appena visitate, mi dice: “sopra in sala degustazioni ci aspettano molte bottiglie già pronte all’assaggio”, ma io voglio questo! Si rassegna e va in cerca di un bicchiere.
Dovete sapere che i bicchieri in cantina sono ad uso degli enologi e non per il pubblico. Sono, dunque, quasi color del vino, di un misto tra color porpora e rubino. Ma degustare da questi bicchieri è un rito. E’ come se, idealmente, unisse le persone in un lungo bacio di vino. E il bicchiere arriva, rosso porpora, colorato dal vino ed il “bacio” può iniziare. Spillatura rigorosamente dalla botte, abbraccio quasi carnale.
Il bicchiere gocciola, tre gocce di nettare mi arrossano la mano. No, nemmeno questo è sprecato, mi resterà per molto il profumo. Naso intenso, molto persistente, autorevole. La viola del nebbiolo mi avvolge e poi la frutta, rossa, potente e quasi acerba. E’ ovvio, è un piccolo bambino da far crescere bene. Il gusto, scomposto e duro ma già ben indirizzato verso quello che sarà un sapore pieno, avvolgente, ampio. Emozione pura! Sono rapito da tanta rilevanza. Me lo gusto e me lo godo come non avessi degustato niente da giorni mentre in realtà arrivo dopo aver visitato due cantine.
Ecco, questo è stato, in forma poetica e quasi onirica, il racconto del mio primo approccio con l’annata del Barolo 2016."
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#iorestoacasa: non possiamo ancora uscire liberamente a respirare la natura, proprio per questo ringraziamo @_davide_ferrarese_ che per lavoro vive le nostre colline e attraverso i suoi occhi le regala anche a noi!⁣

📌 Usate l’hashtag #justbarolo e/o taggate @enotecadelbarolo e condivideremo anche i vostri migliori contenuti! 🍷🌈🍷⁣
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⁣Repost from @_davide_ferrarese_ using @RepostRegramApp - 22/4/2020 , dopo due giorni i di pioggia il paesaggio ha ripreso i suoi colori primaverili 🌱⁣
#vignaveritas #unavitadivigna #earthday #barolo #monforte⁣
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🍷IL BAROLO 2016: COSA NE PENSA...🍷
Ascoltiamo la voce di chi conosce vini ed annate non solo per piacere personale, ma anche per poterli presentare e promuovere ad pubblico sempre più esigente ed attento.

Grazie a Sergio Garreffa per aver condiviso con noi questo gradito ed interessante commento!

"L'annata 2016 è un 5 stelle, per struttura e corpo e con un tannino che ovviamente deve ancora amalgamarsi, ma questo da longevità per parecchi anni, dando nel tempo avvolgenza e rotondità, per non parlare dei suoni profumi e aromi non ancora nel pieno della sua maturità e completezza."

E voi avete già assaggiato l'annata 2016 del Barolo? Non siate timidi… siamo molto interessati ai vostri commenti…
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