Degustazione

Il vino di qualità non nasce per caso e non è neppure il risultato di una tecnica esasperata, ma è la sintesi di passato, presente e futuro, perché non può prescindere dal vitigno e dall’ambiente in cui viene prodotto (che ha un’origine nel passato), dall’annata della vendemmia (che è il legame con il presente) e dall’invecchiamento (che talvolta si limita a pochi mesi e a volte si può prolungare per anni).

Apprezzare un vino di qualità significa  ascoltare la sua "voce" a cominciare da quando viene versato nel calice: ognuno, infatti, produce un “suono” diverso, che lo definisce e lo caratterizza al tempo stesso, e sia che si tratti di un concerto di note ancora in divenire, sia che se ne percepisca già l’armoniosa e perfetta melodia, ciò che ci comunica è la prima vera impressione sensoriale della degustazione.

Ecco che allora i suoi colori, i suoi profumi ed i suoi sapori ci invitano a vedere, odorare e gustare le sensazioni che parlano della sua storia, della sua condizione attuale e della sua evoluzione, e di come il produttore ne ha saputo fare un vino che ha la straordinaria capacità di mettere tutti d’accordo, perché anche il palato meno allenato, che magari ha minor familiarità nel tradurre in parole tutte quelle percezioni, sa riconoscere la gradevolezza di un buon vino.

Le degustazioni presso l’Enoteca Regionale del Barolo sono pensate proprio per cercare di proseguire in questa direzione, offrendo la possibilità di un primo approccio al Barolo a chi non lo conosce o lo conosce ancora poco e proponendo un’occasione di approfondimento agli appassionati.

Nasce così il nostro concetto di “degustazione didattica”, sviluppato e concretizzato nel tempo con i progetti: