L’ultima annata in commercio

SCHEDA TECNICA 2012 a cura dell'Enologo e Maestro dell'Ordine del Barolo ARMANDO CORDERO

ANDAMENTO STAGIONALE La campagna 2012 inizia con un inverno abbastanza particolare. A Novembre e dicembre, si sono verificate temperature relativamente miti rispetto alla media (15-16°C nelle vigne più esposte). Temperature più rigide sono poi state registrate tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, raggiungendo  picchi di meno 15°C.  L’inverno si è protratto, con temperature basse e portando abbondanti nevicate che, se da un lato hanno contribuito a creare una buona riserva idrica, dall’altro hanno generato una ripresa vegetativa posticipata rispetto alla media.  La primavera è stata fresca e piovosa nella prima parte, tra marzo, aprile, e maggio con precipitazioni che hanno sfiorato i 55 mm e con temperature che si sono avvicinate ai 17 °C). Abbondanza idrica e temperature elevate hanno provocato un’accelerazione nello sviluppo vegetativo della vite. Anche il mese di giugno è stato caratterizzato da piogge relativamente abbondanti che si sono verificate nel periodo della fioritura. Si è avuta, per questo, una allegazione minore e quindi un numero minore di acini  per grappolo. Questa situazione è stata superata successivamente con un oculato minore diradamento a fine agosto. Dalla fine del mese di giugno, l’estate è stata caratterizzata da temperature medio – alte che hanno raggiunto il picco massimo nella seconda metà di agosto (vicine ai 38°C) e con precipitazioni scarse.Le operazioni di vendemmia sono iniziate la prima settimana di settembre con lo Chardonnay e l’Arneis. Le uve erano sane, mature e di ottima qualità. Il dolcetto, a metà settembre, era maturo, sano e pronto per essere vendemmiato. Nella seconda quindicina di settembre è stata vendemmiata la Barbera che si è presentata  nel pieno delle sue caratteristiche genetiche: buon colore, acidità spiccata e tipica con un tenore in zuccheri in linea con quanto riscontrato negli ultimi anni. Con l’inizio di Ottobre inizia la vendemmia del Nebbiolo che ha potuto beneficiare di un periodo di importanti escursioni termiche giornaliere che si sono verificate a partire dalla seconda decade di settembre. Particolarmente rilevante è la qualità e quantità delle sostanze fenoliche riscontrate dall’attività di monitoraggio della maturazione: si è notata un’evoluzione positiva nell’ultimo mese che ha garantito una spiccata attitudine delle uve a fornire vini ben strutturati adatti all’invecchiamento anche se con tenori medi in alcol leggermente inferiori rispetto alle ultime annate.

In conclusione possiamo affermare che si è trattato di un’annata non abbondante sotto l’aspetto quantitativo, ma con una materia prima eccellente per quanto riguarda l’aspetto fitosanitario e le caratteristiche organolettiche,  fattori che ci hanno  permesso di ottenere vini fruttati, ottimi e molto equilibrati.

Il BAROLO DOCG 2012 Selezione Ufficiale dell'Enoteca Regionale del Barolo dedicato a Joe Bastianich (etichetta opera di Sandro Chia) Uno splendido colore rosso rubino con lievi riflessi aranciati che onorano la sua ancor giovane età. Una brillantezza che incanta, esaltata dalla presenza di lacrime generose e pesanti, che scendono lungo le pareti del calice: indice di un vino generoso e ricco di sostanze estrattive. Al primo assaggio: Un bouquet ampio, ricco e persistente che ci ricorda la fragranza dei fiori di montagna e l’aroma balsamico delle spezie dolci esaltato da sentori fruttati intensi rafforzati dai delicati sentori, appena accennati, di legni nobili in cui il vino è maturato. In bocca ritroviamo, trasformate in sensazioni gustative, gli stessi ricordi percepiti all’olfatto, una piacevole sensazione di calore legata alla freschezza degli acidi e alla presenza di tannini che tendono al dolce e che ci fanno capire che ci troviamo di fronte ad un vino importante e regale. E’ un invito ad un altro sorso. Al secondo assaggio: Mastichiamolo, impastiamolo alla nostra saliva e godiamone tutti gli effetti gustativi e retro olfattivi che ne derivano. Una lunga persistenza aromatica finale ci dirà che ci troviamo di fronte ad un Barolo importante, ottimo e ricco di prospettive per un radioso futuro. Onori a questa nostra terra generosa, all’operosità e all’intelligenza degli uomini e delle donne che su di essa lavorano.  

«Il vino cibo e bevanda è ottimo restauratore di tutte le nostre facoltà, sicurissimo sussidio alla vita nostra» (Castor Durante – medico 1586)

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