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Il vino di qualità non nasce per caso e non è neppure il risultato di una tecnica esasperata, ma è la sintesi di passato, presente e futuro, perché non può prescindere dal vitigno e dall’ambiente in cui viene prodotto (che ha un’origine nel passato), dall’annata della vendemmia (che è il legame con il presente) e dall’invecchiamento (che talvolta si limita a pochi mesi e a volte si può prolungare per anni).Barolo!Barolo!Barolo! Apprezzare un vino di qualità significa ascoltare la sua “voce” a cominciare da quando viene versato nel calice: ognuno, infatti, produce un “suono” diverso, che lo definisce e lo caratterizza al tempo stesso, e sia che si tratti di un concerto di note ancora in divenire, sia che se ne percepisca già l’armoniosa e perfetta melodia, ciò che ci comunica è la prima vera impressione sensoriale della degustazione. Ecco che allora i suoi colori, i suoi profumi ed i suoi sapori ci invitano a vedere, odorare e gustare le sensazioni che parlano della sua storia, della sua condizione attuale e della sua evoluzione, e di come il produttore ne ha saputo fare un vino che ha la straordinaria capacità di mettere tutti d’accordo, perché anche il palato meno allenato, che magari ha minor familiarità nel tradurre in parole tutte quelle percezioni, sa riconoscere la gradevolezza di un buon vino.

Per questo motivo sabato 5 e domenica 6 aprile i nostri visitatori saranno accompagnati in un vero e proprio viaggio sensoriale “dal vigneto al calice”: l’assaggio verrà preceduto da un breve momento introduttivo, in cui si entrerà in contatto “sensoriale”, appunto, con la terra da cui provengono i vini presentati in degustazione, per comprendere meglio quali possono essere le caratteristiche che ogni singolo produttore interpreta a suo modo, rendendo il Barolo unico, ma con un DNA che lo accomuna a molti altri pur mantenendolo irripetibile. L’obiettivo del nostro percorso “dalla terra al Barolo” sarà quello di consentire all’enoturista meno “esperto” di sperimentare concretamente che la qualità è un valore a se stante rispetto alla struttura e che dall’etichetta è possibile acquisire molte utili informazioni sulle sue caratteristiche, e all’appassionato di ampliare il suo bagaglio di conoscenza dei profili sensoriali del Barolo.

Di fatto però si comunica ad entrambi lo stesso importantissimo messaggio: il corpo del Barolo dipende dalla zona di produzione, ma è il produttore che gli conferisce l’anima.

Orari delle degustazioni: 11.00 - 12.30 - 14.30 - 16.00 - 17.30 (la prenotazione è fortemente consigliata)

INFO & PRENOTAZIONI: info@enotecadelbarolo.it

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